Marc Marquez vince il BMW M Award MotoGP 2025 ed è storia
Ci sono premi che raccontano una stagione. E poi c’è il BMW M Award, quello che svela chi davvero ha avuto “la mano più pesante” nelle qualifiche.
Nel 2025, come da copione, quel nome è tornato a brillare: Marc Marquez.
Ancora lui. Ancora il talento capace di ridefinire gli standard. Ancora il pilota che, anche dopo l’infortunio che lo ha tenuto ai box nel finale, ha messo la MotoGP in ginocchio con una velocità da extraterrestre.

Marc Marquez vince il BMW M Award MotoGP 2025 ed è storia
Il BMW M Award MotoGP 2025 non è semplicemente un trofeo da aggiungere alla collezione, ma la conferma di un dominio cronometrico che ha accompagnato tutta la stagione. Marquez si riprende lo scettro del più veloce in qualifica, e lo fa con una costanza che nessun altro ha saputo replicare.
E la ricompensa? Un gioiello: la BMW M2 CS, una delle vetture più pure e iconiche della divisione M, quarta della serie “CS”, pensata per chi vive la strada come una pista.
Marc Marquez il re delle qualifiche è ancora lui
Nonostante una stagione segnata da episodi drammatici, vittorie monumentali e una lotta mondiale schiacciante, Marc Marquez ha lasciato il segno dove è sempre stato letale: nel giro secco.
Nel 2025, prima dell’infortunio di Motegi, lo spagnolo ha accumulato un vantaggio impossibile da colmare. Il suo approccio è stato chirurgico:
- velocità pura nei settori decisivi
- una Ducati che si è adattata al suo stile (e non viceversa)
- una maturità agonistica che ha fatto la differenza
Marquez ha trasformato ogni sabato in uno spettacolo cronometrico.
Pole position su pole position, spesso con margini indecenti, spesso con copie carbone delle sue stagioni migliori in Honda.
Il risultato? Una nuova BMW M nella collezione.
E, soprattutto, un messaggio chiaro per la stagione 2026: il re non è mai davvero fuori dai giochi.

Marc Marquez vince il BMW M Award MotoGP 2025
BMW M Award: un premio che fa storia dal 2003
Per capire il peso del successo 2025, bisogna guardare indietro.
Il BMW M Award nasce nel 2003, quando BMW – già partner tecnico della MotoGP con la flotta Safety Car – decide di premiare il pilota che totalizza il miglior punteggio complessivo nelle qualifiche dell’anno.
In vent’anni, il premio è diventato uno dei riconoscimenti più prestigiosi extra-titolo.
Tra i vincitori:
- Valentino Rossi
- Jorge Lorenzo
- Casey Stoner
- Fabio Quartararo
Ma soprattutto uno: Marc Marquez, con il record assoluto di vittorie.
Il 2025 riporta l’ago della bilancia dalla sua parte:
il pilota di Cervera continua a cementare un primato che sarà difficilissimo da raggiungere nei prossimi decenni.
La BMW M2 CS: il nuovo trofeo di Marquez
Il premio 2025 è un’icona. La BMW M2 CS è l’auto che gli appassionati M considerano “la pura essenza della guida”.
Linee aggressive, carbonio ovunque, anima da track day e un DNA da collezione.
Caratteristiche principali (dal comunicato ufficiale) :
- 6 cilindri in linea da 450+ CV
- cambio a doppia frizione M-DCT
- tetto, cofano e componenti aerodinamiche in carbonio
- assetto regolabile derivato dalla M4 GT4
- personalizzazione esclusiva pensata per il vincitore
È la quarta vettura della serie “CS” dedicata al BMW M Award, e va ad aggiungersi al garage di Marquez come un tassello di una collezione che ormai è leggenda.

Il ritorno di Marquez nel 2025 il racconto di una stagione
Il 2025 è stato l’anno del ritorno.
Il ritorno a un livello di competitività che sembrava perso.
Il ritorno alla Ducati ufficiale, dopo l’avvento mediatico e sportivo del 2024.
Il ritorno del Marc Marquez capace di leggere il giro perfetto come nessun altro.
Ha vinto un Mondiale straordinario con diverse gare d’anticipo, piazzando un allungo che nessuno è stato in grado di contenere. La sua assenza negli ultimi round, dovuta all’infortunio alla spalla, non ha scalfito una stagione mostruosa né la corona mondiale conquistata in Giappone.
E nemmeno il BMW M Award, che si basa sul merito costruito nell’arco dell’intero anno.
Più che un premio, una dichiarazione: Marquez è tornato. E non è mai stato così affamato.
Il ruolo di BMW M nella MotoGP: un legame che cresce
BMW M continua a essere molto più che uno sponsor.
È presenza tecnica, innovazione, partner ufficiale della sicurezza e, soprattutto, un’azienda che trasferisce nel paddock la stessa filosofia di eccellenza che esprime sulle sue auto.
Il BMW M Award è diventato un simbolo della stagione, un riconoscimento che ogni pilota vuole, perché significa una cosa sola: essere il più veloce del mondo quando conta.
Ed è impossibile non notare come BMW sfrutti la MotoGP per lanciare versioni uniche delle sue vetture M:
quest’anno la M2 CS, negli anni scorsi la M4, la M5, la M6, ciascuna con una configurazione esclusiva per il vincitore.
Un dialogo tra due mondi che condividono un valore comune: la velocità come essenza.
Il legame tra BMW e la MotoGP: dalle Safety Car al prestigioso M Award
Il BMW M Award non nasce dal nulla: è il capitolo più visibile di una partnership storica tra BMW e la MotoGP che dura da oltre vent’anni. Fin dal 1999, infatti, le BMW M Safety Car aprono ogni weekend di gara, diventando il simbolo della sicurezza ad alte prestazioni del Motomondiale.
Dalla leggendaria M3 E36 alle moderne M3 Touring e M5 CS, le Safety Car BMW hanno portato in pista tecnologie avanzate, aerodinamica d’avanguardia e potenze da vera auto sportiva. Un ruolo chiave che ha consolidato la presenza della Casa bavarese nel paddock più veloce al mondo.
In questo contesto si inserisce il BMW M Award MotoGP 2025, un riconoscimento che celebra non solo la velocità pura in qualifica ma anche il rapporto indissolubile tra il marchio M e i protagonisti della classe regina. Un premio che nel 2025 torna inevitabilmente nelle mani di Marc Márquez, il pilota che più di tutti incarna l’unione tra tecnica, talento e prestazioni estreme.

Una chiusura che guarda dritta al 2026
Se il 2025 è stato l’anno del dominio, il 2026 sarà il banco di prova.
Il nuovo regolamento tecnico si avvicina.
La concorrenza cresce. Aprilia e KTM hanno fatto un passo gigantesco. Bezzecchi e Acosta arrivano da protagonisti, pronti a fare lo scalpo del re. Ma Marquez resta la variabile che nessuno sa davvero come gestire. Lo spagnolo ha chiuso l’anno con un titolo mondiale, il BMW M Award e una stagione di pole position che lo riporta ai livelli del suo picco.
La spalla guarirà. La Ducati 2026 promette evoluzioni decisive. E lui, Marc, ha già lasciato intendere che questa è solo la prima parte del suo ritorno.
Il 2026 sarà l’anno della verità. Ma una cosa è certa: Marc Marquez non ha alcuna intenzione di abdicare.




