Lucifer la moto di Damiano conquista Medulin un trionfo per il custom italiano
Ci sono moto che raccontano storie. E poi c’è Lucifer, la moto di Damiano Roncaglioni, che non racconta solo una storia, ma la incendia. Sin dal suo debutto al Motor Bike Expo 2025 di Verona, questa Harley Davidson customizzata ha catalizzato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Una moto che più che una creatura meccanica è un’opera d’arte in movimento. In quella occasione, Lucifer era salita sul trono, incoronata King of Custom, titolo ambito che celebra non solo la bellezza estetica ma la visione, la tecnica e la filosofia di un progetto che va oltre la semplice personalizzazione.

Lucifer la moto di Damiano conquista Medulin un trionfo per il custom italiano
Dietro a questa meraviglia c’è la mente appassionata di Damiano Roncaglioni, e la mano esperta di Mirko Perugini, artigiano e artista della Gallery Motorcycles, laboratorio dove i sogni prendono forma e si trasformano in metallo scolpito, in linee tese e grafiche uniche.
La consacrazione internazionale in Croazia
Il 13 giugno 2025, la leggenda ha ripreso la strada. Lucifer è stata protagonista assoluta a The Ride, road to Medulin, durante l’HOG National Rally di Pula, in Croazia. Un evento che ha visto riunirsi più di 30.000 appassionati Harley-Davidson da tutta Europa. In un’atmosfera sospesa tra la passione per la libertà su due ruote e il fascino eterno della storia romana, il cuore del raduno pulsava nella splendida piazza dell’Anfiteatro di Pula.
In questa cornice epica, che profuma di mare e marmo antico, Lucifer la moto di Damiano ha partecipato al Custom Bike Show con altre 45 creazioni Harley-Davidson. Ma nulla brillava come lei.
Doppio riconoscimento
In mezzo a decine di capolavori su due ruote, la moto italiana ha brillato per carattere, personalità e perfezione costruttiva. Il risultato? Doppia vittoria:
- Best in Show tra tutte le Harley-Davidson presenti
- Premio categoria “Radical Custom”
Due premi che sanciscono la qualità del progetto non solo da un punto di vista estetico, ma anche tecnico e concettuale. Lucifer non è semplicemente bella. È radicale, audace, senza compromessi. Ogni dettaglio grida identità, visione, e una ferma volontà di non assomigliare a nulla che sia già stato visto.
Il momento che resta nella storia la firma di Bill Davidson
Ma il culmine emotivo si è toccato durante la cerimonia di premiazione. A salire sul palco non è stato un giudice qualunque, ma Bill Davidson in persona, erede della dinastia Harley-Davidson, voce e volto di una tradizione motociclistica leggendaria. È stato lui a premiare Lucifer. È stato lui a firmare, con la sua stessa mano, il serbatoio della moto di Damiano Roncaglioni.

Bill Davidson lascia autografo su Lucifer la moto di Damiano
Un gesto carico di simbolismo. Un’investitura. Un passaggio di consegne. Una benedizione americana a un capolavoro italiano.
Lucifer: una moto, una filosofia di vita
Ma cosa rende Lucifer così speciale? La risposta è nel nome stesso. Lucifer è luce, ma anche ribellione. È potenza, ma anche raffinatezza. È una Harley Davidson, ma è anche altro. Un’interpretazione personale, estrema, quasi filosofica della cultura custom.
Il telaio portante è stato interamente rivisto, il motore potenziato, ogni elemento ricostruito con attenzione quasi maniacale. Il colore, un rosso fiamma profondo e inquietante, lascia spazio a dettagli bruniti e opachi che dialogano con cromature leggere, quasi impercettibili. Il serbatoio, scolpito come un’armatura medievale, racconta una storia di forza e protezione. Il manubrio basso e largo chiama alla sfida. Il posteriore affusolato e sottile invita a correre, a scomparire all’orizzonte.
La voce dell’ideatore Damiano Roncaglioni
“Lucifer è un sogno che ho voluto realizzare senza compromessi,” ha raccontato Damiano. “Non cercavo una moto da esposizione, volevo una creatura viva. Qualcosa che mi rappresentasse davvero, un’estensione di me stesso, della mia storia, delle mie passioni.”
Una filosofia condivisa dal suo preparatore, Mirko Perugini: “In Gallery Motorcycles ci mettiamo l’anima. Lucifer è frutto di mesi di lavoro, di discussioni, di dettagli rivisti cento volte. Ma quando l’abbiamo vista finita… abbiamo capito che avevamo davanti qualcosa di irripetibile.”
Il valore del riconoscimento ricevuto
Essere premiati da Bill Davidson in un contesto così prestigioso come The Ride, road to Medulin, significa molto di più che ricevere un trofeo. È l’equivalente motociclistico di ricevere un Oscar alla carriera. È la conferma che l’eccellenza italiana nel mondo del custom Harley-Davidson non solo è riconosciuta, ma anche celebrata ai massimi livelli.

L’autografodi Bill Davidson sul serbatoio di Lucifer la moto di Damiano
Il fatto che una moto nata nel cuore dell’Italia, cresciuta in un’officina che respira passione e metallo, abbia conquistato il cuore del pubblico e degli esperti internazionali, racconta una storia che va oltre la cronaca. È la storia del talento, della perseveranza, del coraggio di osare.
The Ride, road to Medulin: il palcoscenico perfetto
L’evento “The Ride, road to Medulin” punto di riferimento europeo per la cultura Harley-Davidson. Non si tratta solo di un raduno: è una celebrazione itinerante dello stile di vita su due ruote. Dalle strade costiere della Croazia al cuore dei centri storici più affascinanti, migliaia di bikers percorrono chilometri per ritrovarsi, per condividere, per viverela passione per HD.
È qui che Lucifer la moto di Damiano Roncaglioni ha trovato il suo habitat naturale. Tra gente appassionata di Harley Davidson, tra motociclisti veri, tra chi ha fatto del rombo del V-Twin una colonna sonora per molti appassionati. E quando Lucifer ha acceso il suo motore, in molti si sono fermati. Per ammirare, per sognare. Per capire che davanti a loro non c’era solo una moto. C’era un’idea. C’era una visione. C’era Lucifer la moto di Damiano Roncaglioni.
Oltre la moto, un simbolo
Oggi Lucifer non è più solo una moto. È diventata un simbolo. Di eccellenza artigianale italiana, di coraggio creativo, di una cultura custom che guarda al futuro senza dimenticare le radici. È diventata una pietra miliare nella storia delle Harley Davidson radicali. È l’icona di una generazione che ama la moto non per moda, ma per appartenenza.
E mentre il serbatoio firmato da Bill Davidson brilla sotto il sole, raccontando una storia di metallo e passione, noi sappiamo che Lucifer non ha finito di correre. Al contrario. Ha appena cominciato a bruciare l’asfalto del mondo.
