Lo Spino cronoscalata che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Un anniversario che celebra la leggenda

Sessant’anni e non sentirli. Lo Spino cronoscalata è tornata a ruggire sulle strade di Pieve Santo Stefano, regalando un weekend che ha intrecciato passato e presente, memoria e velocità, emozioni e motori. La terza edizione di Lo Spino – Leggende in Salita ha celebrato il 60esimo anniversario della prima gara con un parco vetture degno delle grandi occasioni: una novantina di auto tra turismo e prototipi, capaci di riportare indietro nel tempo e di far rivivere lo spirito di una competizione che ha scritto pagine fondamentali nella storia delle corse in salita italiane.

 

Lo Spino cronoscalta che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Lo Spino cronoscalata che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Un museo dinamico tra curve e memoria

Più che una semplice rievocazione, Lo Spino cronoscalata si è trasformata in un vero e proprio museo dinamico. I 12 chilometri originari – ridotti negli anni a sei nella versione moderna – hanno visto sfilare icone che hanno fatto sognare generazioni di appassionati: dalla Porsche 914 Lenner alla mitica Lancia Delta Integrale, simbolo dei rally, passando per prototipi leggendari e per rarità come la Cisitalia 202 del 1947. Un viaggio nel tempo che ha unito la storia sportiva dell’Italia a quella delle emozioni collettive.

L’omaggio alle leggende e ai protagonisti

La cronoscalata Leggende in Salita non ha dimenticato chi ha fatto grande questa gara. Il sabato sera, durante la conviviale di gala, è tornato David Baldi, vincitore nel 2009, mentre la domenica ha visto il ritorno di Franco Cinelli, due volte trionfatore (2004 e 2006), premiato con una riproduzione del manifesto del 2005 in cui campeggiava la sua Osella rosa. Momenti che hanno reso evidente come il filo rosso della passione non si sia mai spezzato.

Lo Spino cronoscalata che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Lo Spino cronoscalata 

Un evento che parla anche di inclusione

Non solo motori: Lo Spino cronoscalata ha saputo aprirsi a nuovi significati. L’iniziativa con l’Associazione Paratetraplegici Aretini, che ha visto sette partecipanti partire con la propria carrozzina, ha dimostrato come l’automobilismo storico possa essere anche un messaggio di inclusione e normalità. Un gesto che si è legato alla prima edizione toscana del Disability Pride, rendendo ancora più forte il valore culturale dell’evento.

Emozioni e ricordi tra passato e presente

Il weekend di Pieve Santo Stefano è stato anche occasione di ricordo. Prima della partenza della domenica, il pubblico e gli organizzatori hanno osservato un minuto di raccoglimento per Enzo Osella, il costruttore che ha dominato le cronoscalate italiane con i suoi prototipi. Un tributo che ha confermato quanto le gare in salita siano intrecciate con le storie di uomini visionari e indimenticabili.

 

Lo Spino cronoscalata che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Fiat 131 Abarth a Lo Spino cronoscalata

Auto premiate e icone senza tempo

La manifestazione ha assegnato numerosi riconoscimenti, dai premi per le auto più rare e meglio conservate fino a quelli dedicati alla memoria di grandi figure del motorsport. Tra le protagoniste spiccavano la Lancia Fulvia Zagato del 1972, la Dallara 1000 SP del 1975, la Porsche 904 del 1964 e le mitiche Fiat 131 Abarth, celebrate nel cinquantenario della loro preparazione come auto da competizione.

Uno sguardo al domani

Il presidente della Pro-Spino Team, Lorenzo Tizzi Corazzini, ha definito l’evento “un successo anche inaspettato”, annunciando che le celebrazioni per i 60 anni non finiscono qui. In programma, infatti, una mostra fotografica con vetture storiche che sarà visibile fino a fine anno. E dietro le quinte si parla già di un possibile ritorno de Lo Spino come competizione vera e propria: un sogno che potrebbe riportare la cronoscalata tra gli appuntamenti sportivi ufficiali.

 

Lo Spino cronoscalata che dopo 60 Anni va ancora a tavoletta

Lo Spino cronoscalata 

Sessant’anni dopo il suo battesimo, la Lo Spino cronoscalata continua a essere molto più di una gara: è un simbolo di appartenenza, una memoria viva che lega il territorio di Pieve Santo Stefano alla storia delle corse in salita. “Leggende in Salita” non è soltanto il titolo dell’evento, ma la definizione più autentica di un legame che resiste al tempo e si rinnova ad ogni curva, tra applausi, emozioni e motori che non smettono mai di far vibrare il cuore.