Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona la Ferrari torna al successo dopo 34 gare
Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona 2026 e conquista la sua prima vittoria con la Ferrari. Il sette volte campione del mondo precede George Russell e Lando Norris al termine di una gara condizionata da una Safety Car nel finale. Ritirati Kimi Antonelli e Charles Leclerc, entrambi fermati da problemi tecnici quando mancavano pochi giri alla bandiera a scacchi.
La Formula 1 ritrova una Ferrari vincente e lo fa in uno dei circuiti più significativi del calendario. Al GP di Spagna, sul tracciato di Barcellona, Lewis Hamilton interrompe un digiuno che per il Cavallino durava da trentaquattro Gran Premi e scrive una pagina destinata a rimanere nella memoria dei tifosi.

Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona la Ferrari torna al successo dopo 34 gare
La vittoria del britannico arriva al termine di un weekend costruito con metodo, velocità e una strategia che ha saputo sfruttare ogni occasione disponibile. Per Hamilton è il successo numero 106 in Formula 1, ma soprattutto il primo con la tuta rossa della Ferrari.
A rendere ancora più significativa la giornata c’è il contesto. La Mercedes partiva dalla pole position con George Russell, Kimi Antonelli era ancora una volta tra i protagonisti e la Ferrari arrivava a Barcellona con importanti aggiornamenti tecnici che avevano già mostrato segnali incoraggianti durante le qualifiche.
Dalla griglia di partenza alla prima curva George Russell difende la pole position
La griglia di partenza del GP di Barcellona vedeva George Russell scattare dalla pole position davanti a Lewis Hamilton e a Kimi Antonelli. Una prima fila tutta Mercedes-Ferrari che prometteva battaglia sin dallo spegnimento dei semafori.
Russell riesce a mantenere il comando nelle prime fasi della gara, mentre Hamilton si concentra sulla gestione delle gomme senza perdere contatto dal leader. Antonelli, alle spalle dei due, conferma ancora una volta la maturità mostrata nel corso della stagione e resta pienamente in lotta per il podio.
Alle loro spalle Charles Leclerc è chiamato a una rimonta complicata dopo le difficoltà del sabato. Il monegasco riesce però a recuperare rapidamente posizioni, mostrando un passo competitivo che lascia immaginare un possibile piazzamento tra i primi.
Fin dai primi giri appare chiaro come Ferrari abbia trovato un equilibrio che nelle ultime stagioni era mancato. La SF-26 si dimostra efficace sia nella gestione degli pneumatici sia nel ritmo sul passo gara.
La Ferrari sceglie una strategia aggressiva e cambia il volto della gara
Se nelle qualifiche la pole position era andata a Russell, la domenica racconta una storia diversa.
Ferrari decide di seguire una strategia aggressiva basata su tre soste. Una scelta che comporta qualche rischio ma che permette ad Hamilton di mantenere un ritmo costantemente elevato.
Il britannico resta sempre vicino alla Mercedes numero 63 e, mentre gli altri piloti cercano di allungare gli stint, continua a girare con tempi competitivi.
Il momento decisivo arriva al 41° giro quando Fernando Alonso è costretto al ritiro. La direzione gara fa entrare la Safety Car e l’intero gruppo viene ricompattato.
Per Hamilton è l’occasione che cambia la corsa.
La Ferrari richiama immediatamente il pilota ai box e sfrutta il pit stop effettuato in regime di neutralizzazione. Quando la gara riparte, il britannico si ritrova nella posizione ideale per attaccare e controllare il gruppo.

Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona la Ferrari torna al successo dopo 34 gare
Lewis Hamilton ritrova la Ferrari vincente che aveva immaginato un anno fa
Quando Lewis Hamilton annunciò il suo passaggio alla Ferrari, l’obiettivo era semplice da spiegare e difficilissimo da realizzare: tornare a vincere.
Il 2025 era stato probabilmente l’anno più complicato della sua carriera. Nessun podio, tante difficoltà di adattamento e una Ferrari che non riusciva a competere con continuità contro Mercedes e McLaren.
A Barcellona tutto cambia.
Hamilton appare sereno, veloce e soprattutto perfettamente integrato nel progetto tecnico costruito attorno alla squadra guidata da Fred Vasseur.
Dopo la gara il britannico non nasconde l’emozione:
“Devo cominciare dicendo un enorme grazie al mio team, alla Ferrari, a tutti coloro che lavorano in fabbrica. Non abbiamo mai smesso di credere in questo risultato.”
Parole che raccontano più di qualsiasi statistica quanto questo successo fosse atteso.
Per il pilota inglese non si tratta soltanto di una vittoria. È la conferma che la scelta Ferrari può ancora regalargli capitoli importanti nella fase finale della sua carriera.
Il ritiro di Kimi Antonelli cambia la corsa e la classifica mondiale
Fino a pochi giri dalla conclusione, Kimi Antonelli era uno dei protagonisti assoluti del GP di Spagna.
L’italiano aveva disputato una gara intelligente, mantenendosi sempre nelle posizioni di vertice e riuscendo persino a superare il compagno di squadra George Russell.
Sembrava il preludio all’ennesimo podio di una stagione straordinaria.
Poi, improvvisamente, arriva il problema tecnico.
Al giro 61 la Mercedes numero 12 rallenta e Antonelli è costretto al ritiro. Una delusione enorme per il giovane italiano che vede sfumare punti preziosi nella lotta al campionato.
Il ritiro permette a Russell di recuperare la seconda posizione e limita i danni per la Mercedes nella classifica piloti.
Resta però la sensazione che Antonelli avrebbe potuto lottare fino alla fine per il podio e forse anche per qualcosa di più.

Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona la Ferrari torna al successo dopo 34 gare
Charles Leclerc passa dalla rimonta al ritiro nel finale
Anche per Charles Leclerc il GP di Barcellona si conclude con una grande amarezza.
Dopo un sabato complicato, il monegasco costruisce una rimonta efficace e si riporta stabilmente nella zona punti.
La sua Ferrari mostra un passo competitivo e la top five appare alla portata.
A pochi giri dalla conclusione, però, arriva un problema tecnico che costringe il numero 16 ad alzare bandiera bianca.
Per Ferrari è una giornata dai due volti.
Da una parte la gioia per la vittoria di Hamilton, dall’altra la consapevolezza di aver perso punti importanti con Leclerc.
Il risultato finale conferma comunque i progressi della squadra italiana, che per tutto il weekend è apparsa una delle vetture più competitive del lotto.
Russell e Norris salgono sul podio mentre Verstappen resta fuori dalla lotta
Alle spalle di Hamilton chiudono George Russell e Lando Norris.
Per Russell si tratta di un secondo posto importante che permette alla Mercedes di limitare i danni in una giornata complicata.
Norris, invece, sfrutta perfettamente i ritiri e porta la McLaren sul podio grazie a una gara ordinata e priva di errori.
Più difficile il weekend di Max Verstappen.
Il campione del mondo non riesce mai a trovare il ritmo necessario per attaccare i primi e conclude lontano dalla battaglia per la vittoria.
Oscar Piastri chiude alle sue spalle, mentre Isack Hadjar conferma ancora una volta il proprio talento con un piazzamento nella parte alta della classifica.

Lewis Hamilton vince il GP di Barcellona la Ferrari torna al successo dopo 34 gare
A Barcellona la Formula 1 ritrova una Ferrari protagonista
Il significato della vittoria di Hamilton va oltre il semplice risultato sportivo.
La Ferrari non vinceva dal GP del Messico 2024. Da allora erano passate trentaquattro gare, una stagione difficile e molti interrogativi sul futuro.
Barcellona racconta una realtà diversa.
Gli aggiornamenti portati in Spagna hanno funzionato, la strategia è stata impeccabile e il pilota ha saputo sfruttare ogni opportunità.
Per la prima volta da tempo la Ferrari è sembrata una squadra in grado di controllare il weekend anziché inseguire gli avversari.
La stagione è ancora lunga e Kimi Antonelli resta il riferimento del campionato, ma il successo ottenuto da Lewis Hamilton riapre scenari che sembravano chiusi.
Dopo settimane dominate da Mercedes e McLaren, il GP di Barcellona restituisce alla Formula 1 una Ferrari capace di vincere.
E per milioni di tifosi sparsi nel mondo questa è probabilmente la notizia più importante dell’intero weekend.






