Lewis Hamilton arriva a Monza con la Ferrari F40 e un soprabito color cammello
Lewis Hamilton ha scelto una Ferrari F40 per il suo arrivo a Monza alla vigilia del GP d’Italia 2026. Il pilota della Ferrari si è presentato all’Autodromo al volante della sua F40, recentemente acquistata, con un completo nero al quale ha aggiunto un lungo soprabito color cammello. Una scelta di stile che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, soprattutto considerando il caldo che accompagna il weekend brianzolo.

Lewis Hamilton arriva a Monza con la Ferrari F40 e un soprabito color cammello
La scena riassume bene due aspetti che ormai convivono nell’immagine di Lewis Hamilton: la passione per le automobili che hanno costruito la storia Ferrari e un rapporto con la moda che va ben oltre il semplice abbigliamento da paddock. Il sette volte campione del mondo non è arrivato a Monza con una moderna supercar di Maranello, ma con una delle Ferrari più riconoscibili di sempre, trasformando il suo ingresso nel circuito in uno dei momenti più fotografati del giovedì.
La Formula 1 ha confermato che Hamilton ha raggiunto il paddock guidando una Ferrari F40 recentemente entrata nella sua collezione. Dopo essere sceso dall’auto, il britannico ha posato davanti ai fotografi con completo nero e soprabito nelle tonalità del cammello.
Lewis Hamilton sceglie la Ferrari F40 per il suo arrivo al GP d’Italia
Per arrivare al GP d’Italia 2026, Lewis Hamilton avrebbe potuto scegliere praticamente qualsiasi Ferrari. Ha preferito invece una F40, un modello che occupa un posto particolare nella storia di Maranello e che per il pilota britannico ha anche un significato personale.
Hamilton aveva infatti mostrato soltanto pochi giorni prima la vettura sui propri canali social raccontando di aver finalmente trovato quella che considera una delle automobili dei suoi sogni. L’esemplare acquistato dal pilota sarebbe rimasto inutilizzato per oltre trent’anni prima di essere riportato in condizioni adatte alla strada.
È la stessa storia che rende il suo arrivo a Monza più interessante rispetto al semplice ingresso spettacolare di un pilota nel paddock. Hamilton non ha utilizzato una vettura messa a disposizione per l’occasione: la Formula 1 parla esplicitamente di una F40 da lui acquistata recentemente.
Dopo il ritrovamento, l’auto è passata anche da Maranello per una serie di controlli e interventi necessari a riportarla nelle condizioni corrette dopo un periodo così lungo di inattività.
Per Hamilton è quasi la conclusione pubblica di quella storia. Prima il ritrovamento, poi il ritorno della vettura nelle mani dei tecnici e infine la strada verso Monza. Difficile immaginare un contesto più adatto per utilizzare per la prima volta pubblicamente una Ferrari F40.
Lewis Hamilton indossa un completo nero e trasforma il soprabito nel dettaglio più discusso
L’automobile, però, racconta soltanto metà della scena.
Una volta sceso dalla Ferrari F40, Lewis Hamilton ha mostrato il look scelto per il giovedì di Monza: completo interamente nero, camicia e cravatta coordinate, occhiali e un soprabito color cammello portato sopra l’abito.

Lewis Hamilton arriva a Monza con la Ferrari F40 e un soprabito color cammello
La costruzione dell’outfit parte quindi da una base estremamente classica. Nero quasi assoluto per il completo, linee formali e pochi elementi capaci di interrompere la continuità cromatica. È il soprabito a cambiare completamente l’immagine.
Il tono cammello crea uno stacco netto dal nero e soprattutto aggiunge un volume importante alla silhouette. Non è un semplice accessorio aggiunto al completo, ma il capo che determina la lettura dell’intero look.
Ed è proprio qui che l’arrivo di Hamilton diventa interessante anche fuori dagli ambienti della Formula 1.
Con temperature decisamente estive, un soprabito lungo è certamente una scelta poco prevedibile. Più che giudicarlo adatto o meno alla temperatura, però, il punto è capire quale funzione abbia all’interno dell’immagine scelta da Hamilton.
Il soprabito non sembra pensato soltanto come protezione dal clima. Diventa invece il capo con maggiore forza visiva dell’outfit, quello che rende immediatamente riconoscibile l’arrivo una volta aperta la portiera della F40.
Il caldo di Monza rende il soprabito color cammello la scelta più inattesa
È inevitabile che proprio il soprabito di Lewis Hamilton abbia generato curiosità.
Settembre a Monza può ancora avere temperature estive e nelle ore centrali della giornata il caldo rende normalmente più naturali tessuti leggeri e costruzioni meno stratificate. Hamilton ha scelto esattamente la direzione opposta.
Il contrasto è evidente: una giornata calda, un completo nero e sopra un capo normalmente associato a temperature decisamente inferiori.
Questo non significa necessariamente che Hamilton intendesse trascorrere l’intera giornata indossandolo. L’arrivo dei piloti al circuito è ormai anche un momento fotografico molto preciso: pochi metri, molti fotografi e immagini che nel giro di minuti vengono distribuite sui social e sulle piattaforme della Formula 1.
In questo contesto il soprabito acquista una funzione diversa da quella puramente pratica.
Hamilton lo indossa nel momento esatto in cui scende da una delle Ferrari più iconiche della storia. Il colore cammello emerge sul nero del completo, mentre il rosso della F40 completa una combinazione cromatica costruita su tre tonalità molto riconoscibili.
Ed è probabilmente questo contrasto, più ancora della particolarità del capo, a spiegare perché le fotografie abbiano avuto immediatamente tanta visibilità.
Per Hamilton l’arrivo nel paddock è ormai anche un appuntamento con la moda
Non è una novità vedere Lewis Hamilton utilizzare l’abbigliamento come parte della propria comunicazione.
Da diversi anni il pilota britannico ha trasformato gli ingressi nel paddock in uno spazio nel quale sperimentare con silhouette, marchi, designer e riferimenti differenti. È una caratteristica che lo distingue dalla maggior parte dei piloti di Formula 1, tradizionalmente legati soprattutto all’abbigliamento ufficiale delle rispettive squadre.

Lewis Hamilton arriva a Monza con la Ferrari F40 e un soprabito color cammello
Hamilton ha progressivamente cambiato questa consuetudine.
Fuori dalle attività strettamente sportive, il suo guardaroba alterna tailoring classico, streetwear, capi oversize e costruzioni più ricercate. Gli arrivi ai circuiti sono diventati così una sorta di appuntamento parallelo alla gara, soprattutto nei weekend più importanti.
Monza rappresenta un’occasione ancora più significativa perché oggi Hamilton non è soltanto uno dei protagonisti della Formula 1: è un pilota Ferrari che entra nell’autodromo simbolo della Scuderia.
La scelta di arrivare con una F40 accentua questa dimensione.
Non c’è bisogno di indossare un capo rosso o di utilizzare esplicitamente il logo Ferrari per costruire il collegamento. L’automobile è già sufficiente a definire il contesto.
La Ferrari F40 lega l’arrivo di Hamilton alla storia di Maranello
La Ferrari F40 non è una presenza neutra.
Presentata nel 1987, è stata l’ultima Ferrari stradale sviluppata durante la vita di Enzo Ferrari e ancora oggi rimane uno dei modelli più riconoscibili prodotti a Maranello.
La carrozzeria firmata Pininfarina, il grande alettone posteriore e l’impostazione estremamente essenziale hanno contribuito a trasformarla in un simbolo che supera il mondo degli appassionati di automobili.
Hamilton aveva già utilizzato proprio una F40 per una delle immagini più importanti della sua storia recente con Ferrari.
Nel gennaio 2025, durante il suo primo giorno ufficiale a Maranello, il britannico era stato fotografato davanti alla casa di Enzo Ferrari accanto a una F40. Anche allora aveva scelto un abbigliamento estremamente formale, con un lungo soprabito scuro sopra un completo sartoriale.
A distanza di oltre un anno e mezzo, l’immagine di Monza sembra quasi riprendere quella scena, ma con una differenza sostanziale: questa volta la F40 è la sua.
La scelta crea quindi una continuità visiva difficile da considerare casuale. Nel primo caso l’auto rappresentava l’ingresso di Hamilton nel mondo Ferrari; oggi diventa una vettura personale con cui raggiungere uno degli appuntamenti più importanti della stagione.
il GP di Monza celebra Schumacher e Hamilton arriva guidando una Ferrari simbolo degli anni Ottanta
L’arrivo assume un significato ancora diverso considerando il programma scelto da Ferrari per il GP d’Italia 2026.
La Scuderia ha infatti preparato per Monza una livrea speciale ispirata alla stagione 1996 di Michael Schumacher. Sono trascorsi trent’anni dall’arrivo del tedesco a Maranello e dalla sua prima vittoria italiana con Ferrari.
Le monoposto di Hamilton e Charles Leclerc utilizzeranno dettagli ispirati alla F310 del 1996, mentre anche l’abbigliamento da gara comprende elementi dedicati a Schumacher, comprese le sette stelle che richiamano i suoi sette titoli mondiali.
Il collegamento con la F40 non è diretto dal punto di vista storico — la vettura stradale precede l’arrivo di Schumacher in Ferrari — ma contribuisce alla stessa atmosfera.
Ferrari arriva a Monza guardando alla propria storia e Hamilton sceglie di farlo letteralmente al volante di una delle vetture che maggiormente rappresentano l’immaginario del marchio.
Il GP d’Italia 2026 sarà inoltre disputato dal 4 al 6 settembre, con la gara programmata domenica. Hamilton condivide con Michael Schumacher il primato di cinque vittorie a Monza, un ulteriore elemento che rende particolarmente significativo il weekend.
Con la Ferrari F40 e il soprabito color cammello, Hamilton costruisce un’immagine che unisce moda e motori
L’immagine probabilmente più rappresentativa dell’arrivo di Lewis Hamilton a Monza non arriva quindi dalla pista.
È quella del britannico accanto alla Ferrari F40, vestito di nero e con un lungo soprabito color cammello nonostante il clima ancora estivo.
La scelta può apparire insolita considerando le temperature, ma è esattamente questa distanza rispetto all’abbigliamento che ci si aspetterebbe in una giornata calda a rendere il look riconoscibile.
Hamilton conosce perfettamente il peso delle immagini che accompagnano ogni suo arrivo nel paddock. A Monza ha riunito in pochi metri due linguaggi che da tempo fanno parte della sua figura pubblica: automobili e moda.
E questa volta l’automobile non poteva essere più significativa.
Una Ferrari F40 riportata sulla strada dopo decenni, guidata direttamente all’Autodromo di Monza dal pilota che oggi corre per Maranello. Poi la portiera che si apre, il completo nero e quel soprabito color cammello che, con il caldo brianzolo, nessuno probabilmente si aspettava di vedere.
Il weekend del GP d’Italia 2026 deve ancora iniziare, ma Lewis Hamilton ha già trovato il modo di farsi notare a Monza.






