Kimi Antonelli non vince in Ungheria, ma il terzo posto vale un altro allungo su Hamilton

Kimi Antonelli chiude il Gran Premio d’Ungheria 2026 al terzo posto e consolida la prima posizione nella classifica piloti di Formula 1. Il pilota Mercedes sale a 219 punti e porta a 50 lunghezze il vantaggio su Lewis Hamilton, quinto al traguardo con la Ferrari. La gara sul circuito dell’Hungaroring viene vinta da Lando Norris, seguito da Max Verstappen.

 

Kimi Antonelli non vince in Ungheria, ma il terzo posto vale un altro allungo su Hamilton

Kimi Antonelli non vince in Ungheria, ma il terzo posto vale un altro allungo su Hamilton

 

Antonelli non vince a Budapest, ma lascia l’Ungheria con un risultato che può pesare molto più dei quindici punti raccolti. Partito dalla settima posizione dopo una penalità rimediata al termine delle qualifiche, il pilota italiano ha recuperato fino al podio in una gara nella quale sorpassare si è rivelato particolarmente difficile.

La Mercedes non aveva la monoposto più veloce sul circuito di Hungaroring. McLaren, Red Bull e Ferrari hanno mostrato un passo competitivo, mentre Antonelli ha dovuto costruire il proprio risultato attraverso la strategia, la gestione delle gomme e una difesa finale contro Hamilton.

Il terzo posto consente al leader del Mondiale di arrivare alla pausa estiva con 219 punti. Hamilton resta secondo a quota 169, mentre George Russell occupa la terza posizione con 160 punti. Il compagno di squadra di Antonelli, settimo in Ungheria dopo una difficile partenza, perde così ulteriore terreno.

La penalità cambia la posizione in griglia, ma Antonelli recupera 

Il fine settimana di Kimi Antonelli era iniziato con prospettive migliori rispetto alla settima casella occupata sulla griglia di partenza. Il pilota Mercedes aveva infatti concluso le qualifiche con il quarto tempo, alle spalle di Lando Norris, Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Dopo la sessione, però, i commissari gli hanno inflitto una penalità di tre posizioni per non avere rallentato a sufficienza in presenza delle bandiere gialle. Antonelli è così scivolato dalla quarta alla settima casella. Anche Hamilton è stato arretrato di tre posizioni, nel suo caso per avere ostacolato Oscar Piastri.

Al via Antonelli ha guadagnato una posizione, portandosi al sesto posto. La partenza di Russell, invece, è stata compromessa dall’attivazione del sistema anti-stallo, che ha fatto precipitare il britannico nelle ultime posizioni. Mercedes ha successivamente riconosciuto che il problema è dipeso dalla squadra.

Antonelli ha quindi affrontato la prima parte della corsa dietro vetture difficili da superare. Il circuito di Hungaroring presenta una successione di curve che rende complicato avvicinarsi alla monoposto che precede, anche quando si dispone di un ritmo migliore. Per questo motivo Mercedes ha cercato di creare la possibilità di avanzare attraverso le soste.

La strategia di  una sola sosta viene abbandonato quando le gomme posteriori cedono

Antonelli e Mercedes avevano inizialmente valutato la possibilità di completare il Gran Premio d’Ungheria con una sola sosta. Il pilota italiano era partito con gomme medie e, durante il primo tratto di gara, la strategia sembrava ancora percorribile.

Con il passare dei giri, però, il deterioramento delle gomme posteriori ha obbligato la squadra a cambiare programma. Insistere con una sola sosta avrebbe esposto Antonelli a una seconda parte di gara troppo lunga e a una perdita di prestazione difficile da recuperare.

Mercedes ha quindi scelto una strategia a due soste, montando pneumatici duri in entrambe le occasioni. L’obiettivo era sfruttare gomme in condizioni migliori rispetto a quelle utilizzate dai piloti che Antonelli stava inseguendo.

La decisione ha permesso al leader della classifica di ritrovare un passo più competitivo nel tratto conclusivo. Non è stata una corsa costruita sulla velocità assoluta, ma sulla capacità di modificare il piano prima che la strategia iniziale diventasse un limite.

Antonelli ha ammesso dopo il traguardo che la gara è stata difficile proprio per la scarsa possibilità di superare. Mercedes ha dovuto cercare una soluzione attraverso le soste, rinunciando al piano iniziale quando è apparso evidente che le gomme non sarebbero arrivate al termine con prestazioni sufficienti.

Il ritiro di Piastri apre il podio e costringe Antonelli a difendersi da Hamilton

La corsa è cambiata nella seconda metà. Oscar Piastri, che aveva superato Norris alla seconda curva del primo giro, era rimasto in lotta per la vittoria fino a quando un contatto con la Williams di Carlos Sainz e un successivo problema al cambio hanno compromesso la sua gara.

Il ritiro della McLaren ha provocato l’ingresso della Virtual Safety Car. In quel momento Max Verstappen e Kimi Antonelli sono rimasti in pista, salendo rispettivamente al secondo e al terzo posto. Ferrari ha invece richiamato ai box Hamilton e Leclerc, montando gomme morbide per il tratto conclusivo.

La situazione sembrava favorevole ai due ferraristi. Antonelli disponeva di gomme dure già utilizzate, mentre Hamilton e Leclerc potevano contare su pneumatici più morbidi e veloci. Il britannico era inoltre apparso inizialmente davanti al pilota Mercedes dopo la sosta.

L’analisi dei tempi della Virtual Safety Car ha però stabilito che Antonelli aveva raggiunto la linea di riferimento prima di Hamilton. Il pilota italiano ha quindi conservato il terzo posto, ritrovandosi con la Ferrari immediatamente alle spalle.

Da quel momento la gara di Antonelli si è trasformata in una difesa. Hamilton ha provato a ridurre il distacco sfruttando le gomme morbide, ma una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nella corsia dei box ha compromesso definitivamente le sue possibilità di salire sul podio.

Leclerc ha concluso quarto, mentre Hamilton è stato classificato quinto. Antonelli ha così conquistato il terzo posto con 18,728 secondi di ritardo dal vincitore Norris.

Norris vince il Gran Premio d’Ungheria dopo il duello interno alla McLaren

La vittoria sul circuito di Hungaroring è andata a Lando Norris. Il pilota McLaren era partito dalla pole position, ma era stato superato da Piastri nelle prime curve.

Per buona parte della gara Norris è rimasto alle spalle del compagno di squadra, chiedendo anche al team di poterlo superare. McLaren ha scelto di non intervenire direttamente, lasciando che il confronto venisse deciso dalla strategia e dal passo dei due piloti.

L’equilibrio è cambiato quando Piastri, appena rientrato dalla seconda sosta, ha trovato Sainz nel primo settore ed è entrato in contatto con la Williams. Nello stesso momento Norris ha sfruttato la pista libera per mantenere un ritmo elevato prima del proprio pit stop.

Il problema al cambio che ha successivamente fermato Piastri ha eliminato l’ultimo ostacolo. Norris ha completato la gara in 1 ora, 39 minuti e 56,180 secondi, precedendo Verstappen di poco più di quindici secondi.

Per Max Verstappen il secondo posto rappresenta un risultato importante dopo una prima metà di stagione nella quale la Red Bull non è riuscita a esprimere la continuità degli anni precedenti. L’olandese sale a 109 punti e supera Piastri nella classifica piloti, portandosi al sesto posto.

Kimi Antonelli non vince il GP d’Ungheria, ma guadagna punti 

Il risultato dell’Ungheria aumenta il vantaggio di Kimi Antonelli sui due piloti più vicini nella classifica della Formula 1. Il terzo posto consegna quindici punti all’italiano, contro i dieci ottenuti da Hamilton e i sei raccolti da Russell.

Antonelli passa così dai 204 punti con cui era arrivato a Budapest ai 219 con cui affronta la pausa estiva. Il margine su Hamilton cresce da 45 a 50 punti. Russell, fermo a 160, scivola invece a 59 lunghezze dal compagno di squadra.

La classifica mostra anche quanto il campionato sia ancora aperto alle spalle del leader. Hamilton conserva appena nove punti di margine su Russell, mentre Leclerc si trova a quota 138. Norris, grazie alla vittoria in Ungheria, sale a 128 e si avvicina al secondo gruppo.

Antonelli ha costruito il proprio vantaggio attraverso sei vittorie, diversi piazzamenti sul podio e una continuità che gli ha permesso di limitare le conseguenze dei fine settimana più complicati. A Budapest non aveva la possibilità concreta di battere Norris sul passo, ma ha concluso davanti a entrambe le Ferrari e al proprio compagno di squadra.

È questo l’aspetto più importante del suo Gran Premio d’Ungheria. La gestione del campionato non dipende soltanto dalle gare vinte, ma dalla capacità di raccogliere il massimo risultato possibile quando la monoposto non permette di lottare per il successo.

La classifica piloti dopo il Gran Premio d’Ungheria

Dopo la gara disputata sul circuito di Hungaroring, Kimi Antonelli guida il Mondiale di Formula 1 con 219 punti. Lewis Hamilton resta al secondo posto con 169, seguito da George Russell con 160.

Charles Leclerc occupa la quarta posizione con 138 punti, mentre Lando Norris sale a 128 grazie alla vittoria ottenuta a Budapest. Max Verstappen è sesto con 109 punti e precede Oscar Piastri, fermo a 92 dopo il ritiro.

La classifica piloti aggiornata vede:

  1. Kimi Antonelli, Mercedes: 219 punti
  2. Lewis Hamilton, Ferrari: 169 punti
  3. George Russell, Mercedes: 160 punti
  4. Charles Leclerc, Ferrari: 138 punti
  5. Lando Norris, McLaren: 128 punti
  6. Max Verstappen, Red Bull: 109 punti
  7. Oscar Piastri, McLaren: 92 punti
  8. Isack Hadjar, Red Bull: 68 punti
  9. Liam Lawson, Racing Bulls: 43 punti
  10. Pierre Gasly, Alpine: 42 punti

Antonelli arriva quindi alla pausa estiva con più di una gara di vantaggio su Hamilton. Il margine non rende il campionato chiuso, ma permette al pilota Mercedes di affrontare la seconda parte della stagione senza essere costretto a inseguire un risultato a ogni appuntamento.

Il terzo posto di Budapest conferma che Antonelli sa limitare i danni

Il fine settimana ungherese non è stato il più brillante della stagione di Kimi Antonelli. La penalità dopo le qualifiche lo ha costretto a partire più indietro, la Mercedes non aveva il ritmo necessario per contendere la vittoria alla McLaren e la strategia iniziale ha dovuto essere modificata durante la corsa.

Nonostante queste difficoltà, Antonelli ha concluso sul podio e ha guadagnato punti su Hamilton e Russell. È il genere di risultato che permette di costruire una candidatura al titolo anche quando la gara non offre la possibilità di vincere.

Il pilota italiano ha definito il terzo posto una giornata di contenimento dei danni. La Formula 1 ripartirà dopo la pausa estiva dal Gran Premio d’Olanda e la seconda parte del campionato potrebbe modificare rapidamente gli equilibri tecnici.

Antonelli, però, ci arriverà da leader con 50 punti su Hamilton e 59 su Russell. A Budapest non ha vinto il Gran Premio d’Ungheria. Ha fatto qualcosa di altrettanto utile per il campionato: ha trasformato una domenica complicata in un altro passo verso il titolo.