Jorge Martin firma la pole ad Assen Aprilia occupa la prima fila nel GP d’Olanda
Jorge Martin partirà dalla pole position MotoGP nel GP d’Olanda ad Assen. Il pilota Aprilia ha chiuso la qualifica davanti ad Ai Ogura e Marco Bezzecchi, completando una prima fila tutta Aprilia. Pecco Bagnaia è quinto con la migliore Ducati, mentre Marc Marquez scatterà settimo nella gara di Assen. La Sprint e la gara saranno decisive anche in ottica classifica, con gli orari TV disponibili su Sky, NOW e in differita su MotoGP TV8.

Jorge Martin firma la pole ad Assen Aprilia occupa la prima fila nel GP d’Olanda
Jorge Martin ha scelto Assen per rimettere il proprio nome al centro della MotoGP. Lo ha fatto nel modo più netto, con una pole position che pesa non solo per il tempo, ma per il momento in cui arriva. Dopo mesi complicati, dopo un adattamento non sempre lineare all’Aprilia, il campione spagnolo ha trovato il giro giusto nel sabato del GP d’Olanda, fermando il cronometro in 1’30”812.
Non è soltanto la prima pole di Jorge Martin con Aprilia. È anche la conferma di una mattinata in cui la casa di Noale ha letto meglio di tutti la pista di Assen. Le quattro RS-GP hanno occupato le prime quattro posizioni in qualifica: Martin, Ogura, Bezzecchi e Raul Fernandez. Un risultato raro, storico per Aprilia, perché mai prima d’ora il marchio veneto aveva monopolizzato un’intera prima fila in MotoGP.
La gara di Assen, però, non può essere letta solo attraverso la fotografia della griglia. I distacchi restano minimi, con sette piloti racchiusi in poco più di tre decimi. Bagnaia partirà quinto, Marquez settimo, Di Giannantonio sesto. Ducati non ha dominato la qualifica, ma resta dentro la zona in cui una buona partenza e una corretta gestione del passo possono cambiare il senso del weekend.
Jorge Martin ritrova la pole nel giorno in cui Aprilia cambia il tono del weekend
La pole position di Jorge Martin arriva 616 giorni dopo l’ultima volta. Il riferimento è Phillip Island 2024, quando Martin guidava ancora una Ducati e viveva un’altra fase della sua carriera. Ad Assen il significato è diverso. Qui non si tratta solo di partire davanti, ma di dimostrare che il percorso con Aprilia può produrre risultati importanti anche sul giro secco.

Jorge Martin firma la pole ad Assen Aprilia occupa la prima fila nel GP d’Olanda
Martin ha costruito il suo sabato con lucidità. Al mattino non era sembrato completamente a proprio agio, ma in qualifica, con gomme nuove e pista nelle condizioni migliori, ha trovato subito il riferimento. Il suo 1’30”812 non è lontano dal record della pista firmato da Bagnaia e conferma che l’Aprilia ad Assen ha lavorato bene sia sulla stabilità sia sulla capacità di far girare la moto nei cambi di direzione.
Il punto centrale è proprio questo: Assen premia chi riesce a mantenere velocità nei tratti guidati senza perdere precisione. Martin, quando entra in questo tipo di flusso, sa essere molto efficace. La pole non cancella le difficoltà precedenti, ma cambia il tono del suo fine settimana. Da pilota in cerca di continuità, Martin diventa il riferimento della griglia.
La prima fila tutta Aprilia racconta una qualifica che nessuno aveva previsto così
La notizia sportiva del sabato non è solo la pole di Jorge Martin. È il modo in cui Aprilia ha occupato la qualifica del GP d’Olanda. Ai Ogura ha firmato il secondo tempo e Marco Bezzecchi ha completato la prima fila. Alle loro spalle Raul Fernandez ha chiuso quarto, lasciando la prima Ducati solo in quinta posizione.
È un segnale forte, perché arriva su una pista completa. Assen non è un tracciato che premia un solo aspetto della moto. Serve inserimento, percorrenza, equilibrio in frenata e capacità di non stressare troppo le gomme. Se quattro Aprilia finiscono davanti a tutti, significa che la RS-GP ha trovato una finestra di rendimento molto ampia.

Jorge Martin firma la pole ad Assen Aprilia occupa la prima fila nel GP d’Olanda
Ogura conferma di essere uno dei nomi più interessanti della stagione. La sua presenza in prima fila non è più una sorpresa isolata, ma una conferma di crescita. Il giapponese sta interpretando la MotoGP con una naturalezza che colpisce, soprattutto perché riesce a essere veloce senza dare l’impressione di forzare oltre il limite.
Bezzecchi, invece, porta in prima fila un risultato importante per il morale. Dopo due weekend complicati, con zeri pesanti in classifica, il pilota italiano aveva bisogno di una risposta concreta. La qualifica di Assen gli restituisce posizione, ritmo e soprattutto fiducia. Non è poco, in un campionato in cui ogni errore può diventare pesante.
Marco Bezzecchi riparte dalla prima fila dopo due gare difficili
Marco Bezzecchi arriva al GP d’Olanda con una classifica ancora importante, ma anche con il peso di due occasioni mancate. A Brno e al Balaton il suo campionato ha subito due colpi che non si cancellano con una frase. Per questo la prima fila ad Assen ha un valore che va oltre la posizione in griglia.
Bezzecchi non ha ottenuto la pole, ma ha mostrato velocità. Nel suo giro migliore ha trovato anche una bandiera gialla che lo ha costretto a mollare leggermente, dettaglio che rende ancora più interessante il terzo tempo. La sensazione è che il margine per lottare nella Sprint e nella gara lunga ci sia.
Assen può diventare per lui un punto di ripartenza. La pista olandese richiede pulizia, precisione e fiducia sull’anteriore. Sono qualità che Bezzecchi ha mostrato in diverse fasi della stagione. Ora deve trasformare la prima fila in punti, perché il sabato ha dato una risposta, ma la domenica chiede conferme.
In un campionato così serrato, partire davanti è già una parte del lavoro. La seconda parte sarà gestire la partenza, il primo giro e il ritmo nella fase centrale. Bezzecchi ha la velocità per restare nel gruppo buono. Dovrà evitare il caos e non farsi trascinare in una gara di nervi.
Bagnaia resta il primo pilota Ducati, ma la quinta posizione cambia il piano gara
Pecco Bagnaia partirà quinto nella gara di Assen. È la migliore Ducati in griglia, ma non è la posizione che ci si aspettava da un pilota che su questa pista ha già dimostrato di essere fortissimo. Il dato va però letto con attenzione. Il distacco da Martin non è enorme e il gruppo davanti è molto compatto.

Jorge Martin firma la pole ad Assen Aprilia occupa la prima fila nel GP d’Olanda
Bagnaia non ha trovato la prima fila, ma resta in una posizione utile per costruire una gara solida. La chiave sarà la partenza. Con tre Aprilia davanti e Raul Fernandez quarto, Pecco dovrà evitare di restare intrappolato nelle prime curve. Assen non è una pista in cui superare sia impossibile, ma se il ritmo delle Aprilia sarà alto fin dall’inizio, perdere contatto potrebbe diventare costoso.
La Ducati resta una moto competitiva sul passo. Il problema, in questa qualifica, è che Aprilia ha occupato la scena nel momento decisivo. Bagnaia dovrà trasformare il quinto posto in una gara di pressione, senza inseguire il colpo immediato. In un weekend così equilibrato, la gestione può valere quanto l’attacco.
Marc Marquez parte settimo e dovrà costruire la rimonta
Marc Marquez scatterà dalla settima posizione nel GP d’Olanda. È la sua peggior qualifica della stagione 2026, ma anche in questo caso il dato non deve essere ingigantito. Il ritardo da Jorge Martin è di 319 millesimi. In termini di griglia sembra molto, in termini di prestazione assoluta racconta una MotoGP compressa, dove pochi dettagli decidono tre file.
Marquez partirà dietro Bagnaia e Di Giannantonio. Questo significa che la sua gara dovrà essere costruita con attenzione. Il primo giro sarà delicato, anche perché ad Assen la linea ideale conta molto e uscire larghi in una fase di gruppo può compromettere subito il ritmo.
Il tema è doppio. Da una parte Marquez ha la capacità di recuperare posizioni anche quando parte più indietro. Dall’altra, la gara di Assen non consente eccessi inutili. Se le Aprilia confermeranno il passo mostrato in qualifica, Marc dovrà scegliere il momento giusto per attaccare. La sua esperienza resta una garanzia, ma la settima casella gli chiede una gara più paziente del solito.
Le partenze senza abbassatore anteriore aggiungono una variabile
Il GP d’Olanda introduce anche un tema tecnico-regolamentare che può incidere sulla partenza. Le gare di Assen saranno le prime senza abbassatore anteriore. La modifica è stata introdotta con l’obiettivo di aumentare la sicurezza nella fase iniziale, soprattutto verso la prima staccata.
Non tutti i piloti, però, sono convinti che la soluzione renda il via automaticamente più semplice. Senza abbassatore anteriore, il controllo dell’impennata diventa più delicato e il tratto dalla piazzola alla prima frenata può richiedere maggiore sensibilità. Per chi parte davanti, il problema sarà scattare pulito. Per chi parte più indietro, come Marc Marquez, sarà fondamentale non perdere ulteriore terreno nei primi metri.
C’è anche un aspetto disciplinare. Durante le prove di partenza alcuni piloti hanno commesso piccole infrazioni e sono arrivate multe. Tra questi anche Bezzecchi. Sono dettagli, ma nel contesto di un weekend così serrato ogni elemento può incidere sulla concentrazione.
Orari TV MotoGP: Assen entra nella fase decisiva tra Sprint e gara
Il GP d’Olanda entra ora nella sua parte più importante. La pole position MotoGP di Jorge Martin ha aperto uno scenario inatteso, con Aprilia davanti a tutti e Ducati costretta a inseguire. La Sprint darà una prima risposta sul passo e sulla gestione della partenza. La gara di Assen completerà il quadro, con Bezzecchi chiamato a capitalizzare la prima fila, Bagnaia pronto a risalire e Marquez costretto a una rimonta ragionata.
Per gli appassionati italiani, gli orari TV del GP d’Olanda restano un punto centrale del weekend. La MotoGP sarà visibile in diretta su Sky Sport MotoGP e in streaming su NOW. La programmazione su MotoGP TV8 permetterà di seguire gli appuntamenti in chiaro secondo la consueta copertura prevista dal palinsesto.
Assen è una pista che raramente produce gare banali. La qualifica ha già consegnato un’immagine forte: Jorge Martin in pole, Aprilia padrona della prima fila, Bezzecchi di nuovo davanti, Bagnaia e Marquez obbligati a costruire la loro gara da dietro. Ora serve la conferma più difficile, quella che arriva quando si spengono i semafori e il cronometro smette di essere l’unico giudice.





