Infernal Varanne: il fascino senza tempo del Motor Drome
La prima volta che lo vedi, il Motor Drome di Infernal Varanne sembra un gigantesco barile di legno piantato in mezzo al villaggio di Wheels and Waves, a Biarritz. L’odore di olio, gomma e legno impregnato dal tempo arriva ancora prima del rumore. Poi, una volta dentro, il silenzio si spezza: il rombo cupo dei motori si trasforma in un turbine che gira e risuona tra le assi. E lì, in alto sulle pareti verticali, c’è lui: Danny Varanne, erede di una delle famiglie più antiche d’Europa a esibirsi nel leggendario “muro della morte”.

Invernal Varanne: il fascino senza tempo del Motor Drome
Per molti, quell’ovale verticale è un pezzo di storia vivente. Per Danny, è semplicemente casa.
Una vita nel muro
Danny sorride quando gli chiedi da quanto tempo fa questo mestiere: «Trentanove anni», dice senza esitazione. Non una carriera, ma una vita intera. L’avventura della famiglia Ifernal Varanne è iniziata generazioni fa, quando il Motor Drome era ancora una delle attrazioni più folli e magnetiche dei luna park itineranti europei. Oggi, Danny e il suo team continuano la tradizione, portando in giro per il mondo uno spettacolo che mescola rischio, abilità e puro romanticismo meccanico.

Danny Varanne controlla l’allenamento del Team
«Siamo una delle famiglie più vecchie in Europa a fare il muro della morte», racconta. «Dieci anni fa Indian Motorcycle è venuta a cercarmi per organizzare questo show. E da allora, con loro, giriamo ovunque».
Wheels and Waves: il palcoscenico perfetto
Wheels and Waves non è un evento qualsiasi. È una celebrazione della cultura moto e surf, dove lo stile conta quanto la velocità. Tra le strade di Biarritz, il Motor Drome diventa un punto di richiamo irresistibile: un’arena dove il pubblico può vivere il brivido di un’attrazione d’altri tempi, in cui il pilota sfida la gravità correndo sulle pareti verticali, a pochi centimetri dagli spettatori.
«Per noi è il posto perfetto», spiega Danny. «La gente viene già pronta a lasciarsi sorprendere. Qui il Motor Drome è più di uno spettacolo: è un incontro tra passato e presente».
Indian FTR contro le leggende degli anni ’30
Una delle sorprese è vedere Danny correre con una moto contemporanea, la Indian FTR. «Perché? Perché è nuova», ride. «E perché sono loro che ci sponsorizzano. Vogliono che mostriamo al pubblico che si può fare anche con moto moderne». Ma poi, con una luce diversa negli occhi, confessa: «Per lo stile, per lo show, la gente preferisce quelle antiche. La tradizione è quella».

Danny Varanne
Le moto storiche, spesso degli anni ’30, sono più leggere, più agili, pensate per i tricks. Le moderne, robuste e sicure, sono ideali per garantire continuità, ma non hanno quella stessa grazia. «Quando facciamo i tricks, le moto d’epoca sono perfette. Ti puoi muovere, bilanciare, giocare col pubblico. Con le moderne sei più limitato».
L’arte di preparare una moto per il muro
Preparare una moto antica per il Motor Drome è quasi un rituale. «La Indian, per esempio, nasce quasi pronta», dice Danny. «Leviamo il manubrio originale, che è enorme, e ne mettiamo uno più piccolo. Togliamo tutto quello che è inutile, così diventa più leggera. Poi basta gonfiare le gomme, e siamo pronti».
Ogni moto ha una storia. Alcune portano ancora i segni delle cadute di decenni fa, altre sono state modificate così tante volte che ormai sono uniche. Ma tutte condividono una missione: tenere il pilota aggrappato alla parete, sfidando le leggi della fisica.
Una danza sulle Indian
Vedere Danny e il suo team in azione è come assistere a una coreografia. Il rumore diventa un battito, il legno vibra, e le moto, sospese su un filo invisibile, corrono sfiorando le mani del pubblico. C’è un momento, quando Danny si alza in piedi sulla sella mentre la moto continua a girare, in cui il tempo sembra fermarsi.
Non è solo adrenalina. È un richiamo alla meraviglia, alla voglia di vivere esperienze che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca. Il pubblico resta ipnotizzato, gli occhi seguono il pilota che, metro dopo metro, trasforma la fisica in spettacolo.
La forza del team
Anche se il nome Infernal Varanne è indissolubilmente legato a Danny, il Motor Drome è un lavoro di squadra. «Non potrei farlo senza il mio team», dice. «Ciascuno di noi ha un ruolo preciso: chi si occupa delle moto, chi del montaggio della struttura, chi dell’animazione con il pubblico. Ci fidiamo l’uno dell’altro, e questa fiducia è la nostra sicurezza».

Il team di Invernal Varanne con Danny
Una cultura che continua
In un mondo in cui gli spettacoli diventano sempre più digitali, il Motor Drome resiste come un’arte artigianale. Non ci sono schermi, effetti speciali o montaggi video. Solo moto vere, legno, e il coraggio di chi si lancia a tutta velocità su una parete verticale.
E Danny, con i suoi 39 anni di esperienza, continua a portare avanti questa eredità, mantenendo viva una tradizione che rischiava di scomparire. Wheels and Waves, con il suo spirito libero e la sua celebrazione della cultura motociclistica, è il luogo ideale per farlo.
Perché vale la pena vederlo dal vivo
Puoi guardare tutti i video che vuoi, ma il Motor Drome va vissuto in prima persona. È il rumore che ti entra nel petto, l’odore del legno che si scalda sotto le ruote, il vento che ti sfiora quando il pilota passa a un soffio da te. È un’esperienza che unisce pubblico e performer in un legame immediato, quasi tribale.
E forse è proprio questo il segreto dell’Infernal Varanne: non vendere uno spettacolo, ma regalare un’emozione.






