Il Pininfarina Trophy a Pebble Beach 95 anni di eleganza in un premio

 

 

 




 

 

 

C’è un momento, una volta all’anno, in cui il mondo dell’automobile rallenta, si fa contemplativo, e si ritrova tra le onde dell’Oceano Pacifico e il verde perfetto del fairway del Pebble Beach Golf Links. Quel momento è il Pebble Beach Concours d’Elegance, e l’edizione 2025 promette di scolpire un nuovo capitolo nella storia del design automobilistico. Non solo per le curve delle carrozzerie che vi sfileranno, né per il profumo d’ottone e pellame antico che si respira lungo la costa della California. Ma perché in questa cornice leggendaria debutta un nuovo premio: il Pininfarina Trophy, tributo a 95 anni di visione, innovazione e pura bellezza italiana.

 

Il Pininfarina Trophy a Pebble Beach 95 anni di eleganza in un premio

Il Pininfarina Trophy per Pebble Beach

L’essenza di un premio che celebra 95 anni di stile

Il Pininfarina Trophy è molto più di un trofeo. È il distillato di un secolo quasi intero di arte applicata alla mobilità. Istituito proprio in occasione del 95° anniversario di Pininfarina, rappresenta un tributo al contributo rivoluzionario che l’azienda italiana ha dato all’evoluzione dell’estetica automobilistica. Come ha dichiarato Sandra Button, storica presidente del Pebble Beach Concours d’Elegance, “Il contributo di Pininfarina alla storia dell’automobile è davvero inestimabile”.

La prima edizione del trofeo sarà assegnata domenica 17 agosto 2025, al termine della cerimonia che chiuderà il concorso più prestigioso al mondo. Ma ciò che lo rende davvero unico è che il premio è stato progettato e realizzato direttamente da Pininfarina, diventando esso stesso una scultura, un simbolo concreto del linguaggio stilistico che ha reso immortali auto come la Cisitalia 202, la Ferrari Daytona, o l’Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport.

Il significato di un simbolo

C’è un’aura di inevitabilità attorno all’idea che proprio Pebble Beach, la cattedrale del collezionismo automobilistico, abbia deciso di accogliere nella sua iconografia un premio firmato Pininfarina. L’Italia, il Belpaese dell’eleganza senza tempo, dei maestri car designer, viene celebrata da un luogo dove ogni curva è una reliquia e ogni cromatura un’emozione.

La commissione che assegnerà il Pininfarina Trophy non cercherà semplicemente l’auto più bella: andrà in cerca dell’anima. Quella che meglio incarna “lo spirito e l’eredità” di 95 anni di innovazione, come ha sottolineato lo stesso comunicato ufficiale. Silvio Angori, CEO e Vicepresidente di Pininfarina, sarà a consegnarlo, chiudendo simbolicamente un cerchio iniziato nel 1930 e che si estende fino alle coste americane dove il nome Pininfarina è sinonimo di bellezza senza compromessi.

“Essere celebrati negli Stati Uniti, uno dei mercati più strategici per Pininfarina, è un vero onore. Il Pebble Beach Concours d’Elegance è il palcoscenico globale per l’eccellenza del design.” – Silvio Angori

Un’eredità che vive tra Miami, New York e Torino

Non è un caso che Pininfarina abbia da tempo una presenza consolidata negli USA, con sedi operative a Miami e New York, centri creativi dove si intrecciano design automobilistico, architettura e innovazione digitale. Ma il cuore batte ancora forte a Torino, dove tutto è iniziato, e da dove ogni progetto porta con sé l’impronta inconfondibile di quel sapere artigianale che ha reso il design italiano una disciplina d’arte.

Il Pininfarina Trophy è quindi anche una dichiarazione d’identità: affermare il valore della storia in un mondo che corre veloce. È un modo per ricordare che la bellezza non è solo questione di forme, ma anche di intenzioni, di coerenza, di continuità progettuale. Come una linea tracciata a mano libera, che parte dal cofano di una Lancia Florida e arriva fino all’aerodinamica delle hypercar elettriche.

La Battista Novantacinque: un auto in fibra di carbonio

Ad accompagnare il debutto del trofeo ci sarà anche la presentazione di una hypercar unica al mondo, la Battista Novantacinque, firmata Automobili Pininfarina. Esposta sul Concept Lawn, come una perla nera affiorata tra le onde, la vettura incarna lo spirito celebrativo del 95° anniversario: Exposed Signature Carbon, tinta Rosso Gloss, performance elettrica estrema, e linee disegnate per il futuro.

La Battista Novantacinque è un oggetto che non ha paura di confrontarsi con l’eternità. Non si accontenta di essere veloce, vuole essere indimenticabile. È la perfetta incarnazione dell’idea che Pininfarina ha sempre avuto della mobilità: non solo andare da A a B, ma farlo con grazia, con intelligenza, con una poetica della funzionalità.

Pininfarina: molto più che auto

L’artigianalità è il filo conduttore, ma Pininfarina è molto più di un marchio automobilistico. Oggi è un gruppo globale da 500 persone, attivo in design industriale, architettura, nautica, mobilità e UX design, con oltre 1.450 progetti automobilistici e 750 tra architettura e prodotto all’attivo. Solo negli ultimi 10 anni, ha vinto più di 90 premi internazionali.

La storia di Pininfarina non è fatta solo di lamiere e motori. È un racconto continuo di interpretazione del futuro, che parte dalla matita e arriva fino alla tecnologia. Dalla Cisitalia del MoMA alla Battista elettrica. Dalla Fiat 124 Spider al metro di Lille. E oggi, anche in un trofeo scolpito per restare.

Il Pebble Beach Concours d’Elegance: il tempio della bellezza

Dal 1950, il Pebble Beach Concours d’Elegance è più di un evento: è una cerimonia estetica, un rituale di ammirazione e memoria. Solo i veicoli più rari e significativi ricevono l’invito a sfilare sul 18° fairway del golf club più celebre del mondo. Ogni angolo di quel prato racconta una storia. Ogni ruota che vi poggia sopra è una ruota di storia.

Non sorprende che proprio qui, nel santuario del collezionismo automobilistico, sia nato il Pininfarina Trophy. E non è un caso che i fondi raccolti per beneficenza abbiano superato i 41 milioni di dollari: perché quando la bellezza si mette al servizio del bene comune, diventa universale.

Un premio, un simbolo, un’eredità culturale

In un mondo dove tutto sembra dover accelerare, Pininfarina e Pebble Beach ci insegnano che c’è ancora spazio per il gesto lento, per la contemplazione, per la forma che diventa significato. Il Pininfarina Trophy è il simbolo di questo pensiero. Non un semplice oggetto, ma una promessa: che il futuro può essere bello, se lo si disegna con cura, rispetto e visione.

Il prossimo 17 agosto 2025, tra i sussurri del vento californiano e i riflessi delle vernici d’epoca, un solo nome sarà pronunciato. Quello dell’auto che meglio incarna il sogno Pininfarina. E in quel momento, tutto tornerà al suo posto.