Helmut Newton Cars a Como la mostra fotografia che racconta il fascino delle automobili
Dal 15 maggio al 30 giugno 2026 il parco di Villa Olmo ospita “Helmut Newton. Cars”, la prima mostra interamente dedicata al rapporto tra Helmut Newton e il mondo dell’automobile. L’esposizione, parte di FuoriConcorso, trasforma il Lago di Como in un museo a cielo aperto dove moda, motori e fotografia si incontrano attraverso 38 immagini realizzate tra il 1956 e il 2001. Le vetture non sono semplici oggetti di scena: nelle fotografie di Newton diventano simboli di libertà, seduzione, lusso e movimento.

Helmut Newton Cars a Como l’automobile diventa fotografia, cinema e desiderio
La fotografia di Helmut Newton sul Lago di Como trova il suo scenario naturale
C’è qualcosa di profondamente emozionante nel vedere le immagini di Helmut Newton a Villa Olmo. Como non è stata una scelta casuale. Lo ha ricordato più volte anche Matthias Harder durante la conferenza stampa: Newton aveva un legame autentico con il Lago di Como e vi lavorò spesso dagli anni Settanta in poi, utilizzando le ville e le strade attorno al lago come sfondo naturale per i suoi servizi fotografici.
Per questo motivo “Helmut Newton. Cars” assume quasi un significato di un ritorno simbolico. Non si tratta soltanto di una mostra fotografica, ma di una ricostruzione emotiva di un immaginario che Newton aveva già associato all’Italia, alla Dolce Vita, alle automobili sportive e al cinema europeo degli anni Sessanta.
Il fatto che la mostra venga ospitata all’aperto cambia completamente anche il modo di osservare le immagini. Le fotografie dialogano con il paesaggio, con la luce naturale e con l’atmosfera elegante del lago. È un’esperienza diversa rispetto a quella di una galleria tradizionale. Le auto fotografate da Newton sembrano quasi tornare a vivere in un ambiente reale, circondate dal verde e dall’architettura storica di Como.
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Le automobili nelle fotografie di Newton non erano mai semplici comparse
Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla presentazione della mostra riguarda proprio il modo in cui Helmut Newton utilizzava le automobili. Matthias Harder lo ha spiegato chiaramente: nelle sue immagini le vetture non erano mai elementi secondari.
Newton costruiva vere narrazioni visive attorno alle auto. Una Fiat 500 poteva diventare il simbolo di una Roma moderna e cinematografica. Una Rolls-Royce diventava una provocazione ironica. Una Mercedes-Benz o una Maserati assumevano il ruolo di oggetti di desiderio capaci di raccontare status sociale, eleganza e sensualità.

Helmut Newton Cars a Como l’automobile diventa fotografia, cinema e desiderio
Nelle sue fotografie l’automobile diventa spesso una presenza viva. A volte accompagna le modelle, altre volte sembra dominarle. In alcune immagini diventa quasi un feticcio estetico, in altre un elemento narrativo che suggerisce velocità, lusso o mistero.
Questa capacità di trasformare le auto in personaggi visivi è uno dei motivi per cui Newton viene ancora oggi considerato uno dei fotografi più influenti del Novecento.
Matthias Harder racconta il lato cinematografico di Helmut Newton
Durante la conferenza stampa, Matthias Harder ha insistito molto su un elemento spesso sottovalutato nel lavoro di Newton: il rapporto con il cinema.

Helmut Newton Cars a Como l’automobile diventa fotografia, cinema e desiderio
Molte fotografie che saranno esposte a Como sembrano fotogrammi sospesi nel tempo. Le modelle non posano semplicemente davanti all’obiettivo. Sembrano protagoniste di una scena che continua oltre l’inquadratura. C’è sempre qualcosa che suggerisce un prima e un dopo.
Questo approccio emerge chiaramente nelle immagini scattate a Roma negli anni Sessanta, ispirate all’atmosfera dei film di Federico Fellini. Una donna che esce dal tettuccio di una Fiat 500, una modella che aspetta qualcuno accanto a una Citroën, una figura elegante ferma sotto le luci notturne di Parigi: tutto sembra appartenere a una storia invisibile.
Newton non cercava mai la fotografia “perfetta” in senso tradizionale. Cercava tensione narrativa. Cercava dettagli che potessero generare domande nello spettatore.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui le sue immagini continuano ancora oggi a sembrare contemporanee.
Da Porsche a Lamborghini, le grandi auto europee attraversano sessant’anni di immagini
La mostra “Helmut Newton. Cars” attraversa oltre sei decenni di fotografia e racconta anche l’evoluzione estetica dell’automobile europea.
Nelle immagini compaiono vetture iconiche come la Porsche 356, le sportive italiane degli anni Sessanta, modelli Alfa Romeo firmati da Giorgetto Giugiaro, Jaguar, Aston Martin, Lamborghini e Mercedes.
Ma ciò che colpisce davvero è il modo in cui Newton utilizzava queste auto. Non come semplici oggetti pubblicitari, ma come estensioni emotive delle persone fotografate.
In alcune immagini la carrozzeria dialoga con gli abiti. In altre il riflesso del metallo amplifica la sensualità della scena. Perfino le proporzioni delle vetture diventano parte della composizione fotografica.
Harder ha ricordato anche come Newton avesse una vera passione personale per le automobili fin dall’infanzia. Cresciuto in una famiglia benestante a Berlino, veniva accompagnato a scuola in automobile e sviluppò presto un’attrazione per il design e per l’idea stessa del viaggio.
Quella passione, nel tempo, si trasformò in linguaggio fotografico.
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FuoriConcorso continua a trasformare l’automobile in cultura contemporanea
La presenza della mostra all’interno di FuoriConcorso non è casuale. Negli ultimi anni l’evento creato da Guglielmo Miani ha cercato di spostare il racconto dell’automobile verso un territorio più culturale e trasversale.
Durante il suo intervento, Miani ha spiegato come l’obiettivo di FuoriConcorso sia proprio quello di dare all’automobile una dignità curatoriale simile a quella dell’arte, della moda e del design.
È una visione che si percepisce chiaramente anche nella scelta di Helmut Newton. Le sue fotografie riescono infatti a unire tutti questi mondi: moda, lusso, cinema, design e motori.
Non è un caso che Larusmiani abbia definito questa mostra “un atto naturale”. Le immagini di Newton condividono con il brand milanese una certa idea di stile senza tempo, lontana dalle logiche della moda veloce.
Ed è interessante notare come FuoriConcorso abbia progressivamente ampliato il proprio linguaggio. Non soltanto esposizioni di automobili rare o collezionismo, ma anche fotografia, installazioni artistiche e riflessioni estetiche sul rapporto tra uomo e automobile.

Helmut Newton Cars a Como l’automobile diventa fotografia, cinema e desiderio
Villa Olmo diventa un museo
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda l’accessibilità.
La mostra sarà visitabile gratuitamente ogni giorno dal 15 maggio al 30 giugno 2026 negli orari di apertura del parco, dalle 7 del mattino alle 23.
Una scelta importante, sottolineata anche dal sindaco di Como Alessandro Rapinese, che ha parlato della volontà di trasformare Villa Olmo in uno spazio culturale aperto ai cittadini e ai visitatori internazionali.
In un periodo storico in cui molte mostre fotografiche restano chiuse dentro musei o fondazioni private, vedere le immagini di Helmut Newton immerse in uno spazio pubblico rappresenta quasi un gesto politico.
La cultura esce dalle pareti e incontra le persone durante una passeggiata sul lago.
Ed è probabilmente questo uno degli aspetti più forti di “Helmut Newton. Cars”: la capacità di rendere la fotografia parte del paesaggio.
Helmut Newton e il modo in cui fotografia e automobili vengono raccontate oggi
Osservando le immagini esposte a Como si capisce quanto Helmut Newton abbia influenzato non soltanto la fotografia di moda, ma anche il modo contemporaneo di raccontare il lusso.
Molte campagne pubblicitarie automobilistiche moderne utilizzano ancora oggi codici visivi che Newton aveva già sperimentato decenni fa: la donna elegante accanto alla vettura, l’atmosfera cinematografica, il gioco tra potere e seduzione, il contrasto tra eleganza e provocazione.
La sua fotografia ha anticipato il linguaggio visivo che oggi domina social media, advertising e moda editoriale.
Ma ciò che rende ancora forti queste immagini è il fatto che non sembrano mai costruite soltanto per vendere qualcosa. Dentro ogni fotografia esiste sempre una storia aperta, un dubbio, una tensione narrativa.
Ed è proprio questo che rende “Helmut Newton. Cars” molto più di una mostra dedicata alle automobili.
È un viaggio dentro un immaginario che continua ancora oggi a influenzare il nostro modo di guardare le auto, il lusso, la moda e perfino il desiderio.








