George Russell in pole al GP d’Austria davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton Antonelli in seconda fila
George Russell partirà dalla pole position nel GP d’Austria di Formula 1 dopo una qualifica intensa, chiusa con il tempo di 1:06.113. Il pilota Mercedes ha battuto Charles Leclerc e Lewis Hamilton, mentre Kimi Antonelli scatterà quarto dopo essere stato rallentato nel finale dall’incidente di Max Verstappen. La gara del GP d’Austria è in programma domenica alle 15:00 in diretta TV su Sky e NOW, con differita su TV8.

George Russell in pole al GP d’Austria davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton Antonelli in seconda fila
La pole position di George Russell al Red Bull Ring non è una di quelle che si archiviano con una semplice riga di classifica. È arrivata nel momento più teso della qualifica, quando la pista austriaca sembrava già aver consegnato la prima fila alla Ferrari e quando l’incidente di Max Verstappen aveva cambiato il ritmo dell’ultimo assalto al tempo. Russell ha completato il suo giro, ha alzato il piede nel tratto interessato dalla bandiera gialla e ha comunque trovato il margine sufficiente per portare la Mercedes davanti a tutti.
Il risultato pesa perché conferma la forza della Mercedes sul giro secco, ma racconta anche una qualifica più aperta di quanto dica la classifica. Le Ferrari sono seconde e terze con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, separate da pochi centesimi, mentre Kimi Antonelli chiude la seconda fila con una quarta posizione che lascia una sensazione doppia: conferma la velocità del giovane italiano, ma anche l’occasione persa in un finale condizionato dagli eventi.
Il GP d’Austria parte quindi con una griglia insolita e molto interessante. Russell e Leclerc saranno affiancati in prima fila, Hamilton e Antonelli scatteranno subito dietro. Verstappen, quinto dopo l’uscita nel finale, dovrà trasformare una qualifica complicata in una gara di recupero davanti al pubblico del Red Bull Ring.
George Russell firma una pole pesante proprio quando la qualifica sembrava nelle mani della Ferrari
George Russell ha costruito la pole position con freddezza. Il Red Bull Ring è una pista corta, dove ogni errore pesa molto e dove i distacchi diventano subito minimi. In Austria non basta avere una macchina veloce: serve mettere insieme trazione, precisione in frenata e pulizia nei pochi punti davvero decisivi del giro.
La Mercedes aveva già mostrato un passo convincente nelle prove libere e aveva dato l’impressione di poter lottare per la pole. Russell ha confermato quella sensazione nel momento più importante. Il suo 1:06.113 è arrivato alla fine di una sessione in cui le Ferrari avevano appena alzato il livello con Leclerc e Hamilton. Per qualche istante il Cavallino ha avuto la sensazione concreta di poter chiudere le qualifiche davanti a tutti. Poi è arrivata la Mercedes numero 63.
La forza della pole di Russell sta anche nel contesto. Il suo giro non è arrivato in una qualifica lineare, senza interruzioni o tensioni. È arrivato mentre la direzione gara esponeva bandiere gialle per l’uscita di Verstappen. Russell ha rallentato dove doveva rallentare, ma il resto del giro era già abbastanza solido da permettergli di chiudere davanti. La conferma della pole position da parte della direzione gara ha chiuso il caso sportivo e ha consegnato alla Mercedes un altro sabato da protagonista.
Per Russell è una risposta forte. In una stagione in cui Kimi Antonelli ha spesso occupato il centro della scena interna alla Mercedes, l’inglese si è preso il sabato austriaco con autorità. Non ha solo battuto le Ferrari. Ha anche ricordato che, quando la macchina entra nella finestra giusta, la sua pulizia di guida resta un valore molto concreto.

George Russell in pole al GP d’Austria davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton Antonelli in seconda fila
La bandiera gialla dopo l’incidente di Max Verstappen cambia il destino di Antonelli
Il momento che ha segnato la qualifica è stato l’incidente di Max Verstappen nel finale del Q3. L’olandese stava cercando di migliorare il suo tempo quando è finito nella ghiaia e poi contro le barriere. Il suo errore ha portato alla bandiera gialla proprio mentre altri piloti stavano completando l’ultimo tentativo.
In una qualifica così tirata, quel dettaglio cambia tutto. Kimi Antonelli era in pista e si stava migliorando. Il pilota italiano aveva mostrato velocità per tutta la sessione e sembrava avere il passo per giocarsi almeno la prima fila. La bandiera gialla lo ha costretto ad alzare il piede e ha interrotto il suo giro nel momento decisivo. Il quarto posto finale resta un risultato importante, ma per come era nata la giornata non può essere letto come una piena soddisfazione.
Antonelli partirà comunque in una posizione utile. La seconda fila gli permette di stare subito nella lotta con Ferrari e Mercedes, senza dover costruire una rimonta lunga. La sua gara dipenderà molto dalla partenza e dalla gestione delle gomme. Il Red Bull Ring è una pista che permette di attaccare, ma anche di consumare rapidamente le coperture se si forza troppo nei primi giri.
La maturità di Antonelli sarà misurata proprio qui. Dopo una qualifica condizionata da un episodio esterno, il rischio è voler recuperare tutto subito. Ma una gara in Austria si vince anche sapendo aspettare. Se la Mercedes avrà il passo visto tra libere e qualifiche, Antonelli potrà restare nel gruppo che conta e giocarsi qualcosa di importante con strategia e ritmo.
Ferrari vicina alla pole: Leclerc e Hamilton trasformano il sabato in un segnale per la gara
La Ferrari esce dalle qualifiche del GP d’Austria con un risultato incoraggiante. Charles Leclerc secondo e Lewis Hamilton terzo non sono solo due buone posizioni in griglia. Sono il segnale di una squadra che al Red Bull Ring ha trovato competitività sul giro secco e che può costruire una gara aggressiva.
Leclerc ha dato alla Ferrari il riferimento più forte, fermandosi a poco più di due decimi dalla pole position di George Russell. Il monegasco partirà accanto al pilota Mercedes e avrà la possibilità di attaccare già in partenza. In Austria il rettilineo iniziale e la salita verso curva 3 possono aprire scenari molto diversi. Chi parte bene può cambiare la gara in pochi secondi.

George Russell in pole al GP d’Austria davanti alle Ferrari di Leclerc e Hamilton Antonelli in seconda fila
Lewis Hamilton, terzo, conferma il buon momento dopo il successo di Barcellona. Il suo sabato è stato solido e importante, perché gli permette di partire dalla seconda fila interna alla lotta per il podio. Hamilton non ha bisogno di forzare il racconto: il risultato parla abbastanza. La Ferrari lo ha messo nelle condizioni di stare con i migliori e lui ha risposto con una qualifica pulita, senza errori, in una pista dove il margine è ridotto.
Per la gara, il tema sarà capire se la Ferrari avrà ritmo costante sul passo lungo. La qualifica dice che la SF può lottare con Mercedes. La domenica dirà se può anche mettere pressione a Russell su degrado gomme, strategia e gestione del traffico. Il Red Bull Ring spesso premia chi sa tenere la gomma viva senza perdere aggressività. Da questo punto di vista Hamilton può diventare una carta importante, perché la sua esperienza nella lettura della gara resta un elemento prezioso.
Max Verstappen parte quinto dopo un sabato agitato e dovrà trasformare la rabbia in rimonta
Max Verstappen scatterà quinto, ma la sua qualifica è stata molto più complicata di quanto dica la posizione in griglia. L’olandese aveva già vissuto un Q2 rischioso, scegliendo di non spingere fino in fondo per conservare un set di gomme in vista del Q3. La scelta lo ha lasciato vicino alla zona eliminazione e ha creato una tensione inattesa nel box Red Bull.
Nel finale del Q3 è arrivato l’errore più pesante. L’uscita nella ghiaia e il contatto con le barriere hanno chiuso la sua qualifica e hanno cambiato anche quella degli altri. In casa Red Bull sarà fondamentale verificare le condizioni della monoposto e capire se serviranno interventi tali da modificare la situazione di partenza. Al momento, la quinta posizione lo tiene comunque dentro alla partita.
La gara di Verstappen sarà diversa da quella che avrebbe voluto. Al Red Bull Ring il pubblico spinge sempre per lui e l’atmosfera diventa un fattore emotivo. Ma partire dietro a due Mercedes e due Ferrari significa dover gestire il rischio. Attaccare subito può essere utile, ma un errore nei primi giri potrebbe compromettere definitivamente il GP d’Austria.
La Red Bull non è sembrata dominante come in altre giornate sul circuito di casa. Questo rende la domenica ancora più interessante. Verstappen dovrà inventare una gara concreta, più di ritmo che di forza pura. Se davanti Russell, Leclerc, Hamilton e Antonelli dovessero marcarsi stretti, l’olandese potrebbe rientrare nella lotta sfruttando strategia e gestione delle gomme.
Mercedes comanda il sabato, ma la gara del Red Bull Ring resta aperta
La Mercedes arriva alla gara con George Russell in pole position e Kimi Antonelli quarto. È un risultato forte, ma non privo di interrogativi. La velocità sul giro secco è evidente. Il punto sarà capire se questa superiorità potrà essere tradotta in passo gara, soprattutto su una pista dove il degrado può cambiare i valori dopo pochi giri.
Russell partirà con il vantaggio della posizione. Questo, in Austria, conta molto. Chi scatta dalla pole può gestire meglio l’aria pulita e impostare il proprio ritmo senza subire subito la pressione del traffico. Ma Leclerc sarà al suo fianco e Hamilton partirà subito dietro. La Ferrari avrà due macchine nelle prime tre posizioni e potrà provare a mettere Russell sotto pressione con due strategie diverse.
Antonelli, invece, sarà il pilota da osservare nei primi giri. Il quarto posto gli permette di restare vicino ai primi, ma lo mette anche in una zona delicata. Davanti avrà Hamilton, dietro Verstappen. Non è una posizione semplice, soprattutto per un giovane pilota che dovrà essere rapido ma anche lucido. Se riuscirà a superare il primo momento della gara senza perdere contatto, potrà diventare un protagonista della domenica.
Il GP d’Austria si presenta quindi come una corsa senza un padrone assoluto. Mercedes parte meglio, Ferrari è vicina, Verstappen non può essere escluso e Antonelli ha la velocità per restare nel gruppo di testa. È la condizione ideale per una gara vera, dove la partenza, la gestione gomme e le chiamate dal muretto peseranno quanto la prestazione pura.
Orari TV GP d’Austria: quando vedere la gara di Formula 1 su Sky, NOW e TV8
Il GP d’Austria di Formula 1 si corre domenica 28 giugno al Red Bull Ring. La partenza della gara è fissata alle ore 15:00 italiane. La diretta TV sarà trasmessa su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K, con streaming disponibile su NOW e Sky Go per gli abbonati.
Per chi segue la Formula 1 in chiaro, la gara sarà proposta in differita su TV8 alle ore 18:30. Gli orari TV diventano quindi un’informazione centrale per una domenica che promette molto già dalla griglia di partenza.
La prima fila sarà composta da George Russell e Charles Leclerc. In seconda fila partiranno Lewis Hamilton e Kimi Antonelli. Verstappen scatterà quinto, con le McLaren più indietro rispetto alle attese. È una griglia che può produrre una partenza molto intensa, perché le prime quattro monoposto arrivano da due squadre diverse e con obiettivi immediati molto chiari.
Russell deve difendere la pole position. Leclerc deve provare a trasformare la prima fila in un’occasione Ferrari. Hamilton può giocare con esperienza e passo gara. Antonelli deve dimostrare che la quarta posizione non racconta tutto il suo potenziale. Verstappen deve recuperare dopo una qualifica nervosa.
Il GP d’Austria parte da qui: da una pole con il brivido, da una Mercedes forte, da una Ferrari molto vicina e da una domenica che può cambiare il peso della stagione. George Russell ha fatto il primo passo. Ora deve completare il lavoro nel punto più difficile: la gara.






