Festival del Cinema di Venezia: il red carpet si apre alla lingerie couture di Intimissimi
Il Festival del Cinema di Venezia è da sempre un palcoscenico privilegiato per l’eleganza, un red carpet dove le maison di alta sartoria e i grandi marchi internazionali presentano creazioni capaci di diventare icone. Tuttavia, l’82esima Edizione del Festival del Cinema di Venezia ha mostrato una nuova direzione: accanto agli abiti haute couture che da sempre dominano la scena, hanno fatto il loro ingresso outfit firmati Intimissimi, brand che ha trasformato il proprio DNA lingerie in creazioni da tappeto rosso.

Festival del Cinema di Venezia: il red carpet si apre alla lingerie couture di Intimissimi
Un fenomeno che racconta molto delle evoluzioni contemporanee della moda: la democratizzazione del lusso, il dialogo tra intimo e prêt-à-porter, il potere narrativo dei brand che sanno reinventarsi. E se a sancire questa rivoluzione sono state star del calibro di Heidi Klum, Leni Klum e Claire Holt, la cornice d’eccezione è stata la première mondiale del film “La Grazia” di Paolo Sorrentino, che ha aperto ufficialmente la rassegna cinematografica.
Un red carpet in trasformazione
Il Festival del Cinema di Venezia non è solo cinema: è spettacolo, glamour, linguaggio estetico. Ogni abito scelto da un’attrice o da una celebrity diventa parte della narrazione, un segnale da decodificare. Nel corso degli anni abbiamo visto dominare l’alta sartoria italiana e francese – da Valentino a Armani Privé, da Dior a Versace – ma quest’anno la sorpresa è arrivata da Intimissimi, marchio storicamente associato alla lingerie e al ready-to-wear accessibile.
Portare la lingerie sul red carpet non è una provocazione fine a se stessa, bensì un segnale di come il confine tra intimo e haute couture stia diventando sempre più sottile. È il trionfo della sensualità sofisticata, della leggerezza che si fa couture, della volontà di ridefinire le regole dello stile in un contesto ultra-formale come quello di Venezia.
Claire Holt: l’eleganza romantica del bordeaux
Tra le protagoniste di questa rivoluzione, Claire Holt ha conquistato i riflettori con un abito custom made firmato Intimissimi. La scelta cromatica non è stata casuale: il bordeaux, tonalità calda e avvolgente, è una delle grandi tendenze della stagione, perfetta per esaltare il legame tra moda e cinema.

Claire Holt sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia
L’outfit si compone di due elementi principali:
- un reggiseno morbido dal delicato motivo floreale, realizzato in pizzi ispirati ai Leavers francesi;
- una lunga gonna fluida in seta, che scivola dolcemente fino a terra.
Il risultato? Un abito che unisce il romanticismo del pizzo alla forza scenica della seta, trasformando la lingerie in un capo couture. Claire Holt ha dimostrato come anche un brand percepito come “pop” possa salire sul red carpet con la stessa autorevolezza delle grandi maison.
Heidi Klum: sensualità scultorea in Rose Satin
Se Claire Holt ha puntato sulla delicatezza, Heidi Klum ha scelto la via della sensualità scultorea. La top model ha indossato un abito nato dal corpetto in seta della luxury edition La Collezione di Intimissimi, trasformato in un capolavoro da red carpet.

Claire Holt sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia
L’outfit, declinato nella delicata tonalità Rose Satin, unisce l’essenza della lingerie all’eleganza dell’haute couture. I dettagli fanno la differenza:
- il taglio del bustier, studiato per esaltare la silhouette femminile;
- gli inserti in trasparenza, che giocano con l’effetto vedo-non-vedo;
- il drappeggio della gonna, arricchito da uno spacco audace che regala movimento e teatralità.
Heidi Klum, da sempre icona di sensualità, ha trasformato il red carpet in una passerella personale, dimostrando che la lingerie può farsi linguaggio di potere ed emancipazione.
Leni Klum: audacia total black
La più giovane del trio, Leni Klum, ha scelto un look dal carattere deciso: un abito total black firmato Intimissimi, ispirato all’iconico reggiseno Anna. Lo scollo a cuore, combinato a un corpetto in seta che scolpisce il punto vita, ha dato vita a un design sensuale e rigoroso allo stesso tempo.

Leni Klum sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia
La lunga gonna, lineare e imponente, ha completato un outfit che fonde tradizione e modernità. La scelta del nero, colore assoluto del red carpet, ha reso l’insieme ancora più iconico. Leni Klum ha così sancito il passaggio generazionale: la lingerie couture non è solo un gioco estetico, ma una vera e propria dichiarazione di stile per le nuove generazioni di celebrity.
“La Grazia” di Paolo Sorrentino: il contesto perfetto
Non è un caso che questa rivoluzione estetica sia avvenuta proprio durante la première di “La Grazia” di Paolo Sorrentino, film che ha inaugurato l’82esima Edizione del Festival del Cinema di Venezia. L’opera del regista napoletano, da sempre maestro nell’intrecciare bellezza, sensualità e spiritualità, ha offerto la cornice ideale per presentare abiti che raccontano una femminilità nuova.
Così come Sorrentino costruisce immagini potenti attraverso il cinema, Intimissimi ha tradotto il linguaggio della lingerie in un codice da red carpet, dimostrando che il cinema e la moda condividono la stessa vocazione: emozionare.
Lingerie couture: un trend in crescita
Quello visto a Venezia non è un episodio isolato. Negli ultimi anni la lingerie ha smesso di essere un capo “nascosto”, diventando parte integrante del guardaroba quotidiano e delle passerelle. Da Parigi a Milano, da New York a Londra, molti brand hanno reinterpretato corsetti, reggiseni e bustier come elementi protagonisti del look.
Intimissimi, in questo senso, ha saputo posizionarsi in modo unico: non solo marchio accessibile e globale, ma anche interprete di un’estetica che sa dialogare con i codici dell’haute couture. La scelta di portare i propri capi sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia è un passo simbolico: significa affermare che la lingerie non è più un accessorio, ma un linguaggio estetico a sé.
Impatto mediatico e tendenze future
Il successo mediatico è stato immediato: le immagini di Heidi Klum, Leni Klum e Claire Holt hanno fatto il giro del mondo, generando conversazioni sui social e sulle principali testate di moda. Questo dimostra come i red carpet non siano più solo eventi glamour, ma vere e proprie piattaforme di comunicazione globale.
Per il futuro possiamo immaginare che altri brand di lingerie e prêt-à-porter seguiranno la scia, portando la loro visione sul tappeto rosso. La linea di confine tra intimo ed esterno sarà sempre più sfumata, dando vita a un nuovo linguaggio di sensualità consapevole e inclusiva.
L’82esima Edizione del Festival del Cinema di Venezia ha segnato un punto di svolta. Accanto ai capolavori sartoriali delle maison storiche, hanno brillato le creazioni lingerie couture di Intimissimi, indossate da Heidi Klum, Leni Klum e Claire Holt durante il red carpet di “La Grazia” di Paolo Sorrentino.
Un fenomeno che racconta molto del presente: la moda è cambiata, il lusso si è aperto a nuove contaminazioni, e il red carpet è diventato terreno di sperimentazione. In questa nuova geografia dello stile, la lingerie non è più nascosta, ma protagonista.
Il messaggio è chiaro: il futuro della moda passa dall’ibridazione, dall’audacia e dalla capacità di trasformare ciò che era intimo in un linguaggio pubblico. E il Festival del Cinema di Venezia ne è stato, ancora una volta, l’osservatorio privilegiato.



