Concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

Il concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026 celebra 75 edizioni mettendo al centro Ferrari e Carrozzeria Vignale, insieme ad alcune delle auto d’epoca che hanno trasformato il design e le competizioni del Novecento. Domenica 16 agosto, sul celebre 18° fairway del Pebble Beach Golf Links in California, automobili provenienti dalle più importanti collezioni internazionali torneranno a essere giudicate non soltanto per la loro bellezza, ma anche per storia, autenticità e rilevanza culturale.

 

Concorso d'eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

Concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

 

Quella del 2026 sarà un’edizione particolare. Il Pebble Beach Concours d’Elegance raggiunge infatti il traguardo della 75ª celebrazione e sceglie Ferrari come principale marchio protagonista, con una presenza articolata tra vetture da competizione della NART, automobili vincitrici a Le Mans, Gran Turismo e modelli carrozzati da Vignale. Proprio la carrozzeria torinese sarà l’altro grande nome italiano dell’evento.

Ma ridurre Pebble Beach a una passerella di automobili rare sarebbe limitante. Nel tempo il concorso californiano è diventato uno dei luoghi nei quali il valore storico dell’automobile incontra il design, la moda, il collezionismo e una precisa idea di lifestyle. Ed è forse proprio questo che rende ancora attuale un appuntamento nato nel 1950.

Pebble Beach celebra 75 anni di auto che hanno fatto la storia

Il Pebble Beach Concours d’Elegance nasce nel 1950 e oggi rappresenta l’appuntamento principale della Pebble Beach Automotive Week. Le automobili selezionate vengono riunite sul prato che costeggia l’Oceano Pacifico e valutate da una giuria che considera eleganza, caratteristiche tecniche e storia dei singoli esemplari. Alla vettura giudicata migliore viene assegnato il Best of Show.

La formula sembra semplice, ma spiega soltanto in parte il successo dell’evento.

 

Concorso d'eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

Concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

 

Un’auto d’epoca può essere rara perché ne sono rimasti pochi esemplari, importante perché ha vinto una gara oppure preziosa perché porta la firma di un grande carrozziere. A Pebble Beach questi elementi finiscono per convivere. Non interessa soltanto sapere quanto possa valere una determinata automobile: interessa capire perché quella vettura sia diventata importante.

Significa osservare le proporzioni di una carrozzeria, ricostruire una storia sportiva, riconoscere un particolare conservato correttamente oppure scoprire che dietro una forma apparentemente semplice esiste il lavoro di un progettista o di un artigiano.

È anche questa impostazione ad aver trasformato il concorso in qualcosa di diverso da un raduno di auto classiche. Pebble Beach ha progressivamente costruito un proprio linguaggio, nel quale l’automobile viene trattata come testimonianza di un’epoca.

Ferrari torna protagonista nel concorso che la ospita dal 1951

La scelta di Ferrari come protagonista dell’edizione 2026 ha un significato particolare. Il rapporto tra Maranello e Pebble Beach risale al 1951, quando le prime Ferrari parteciparono al concorso. Da allora oltre 900 vetture del Cavallino sono state ospitate dall’evento californiano.

Per celebrare questa relazione, l’organizzazione ha costruito quattro classi dedicate al marchio: Ferrari Competition NART, Ferrari Competition Le Mans Winners, Ferrari Grand Touring e Ferrari Vignale.

È un modo efficace per raccontare quanto sia difficile ridurre Ferrari alla sola Formula 1.

Esistono le automobili da competizione, naturalmente, ma anche le Gran Turismo costruite per affrontare lunghi viaggi, le vetture nate dall’incontro con i grandi carrozzieri italiani e le Ferrari che hanno costruito la reputazione internazionale del marchio molto prima che l’automobile diventasse un fenomeno globale di comunicazione.

Pebble Beach permette di osservare queste anime una accanto all’altra.

E tra le storie più interessanti c’è quella che conduce negli Stati Uniti attraverso Luigi Chinetti e la North American Racing Team, la NART. L’edizione 2026 dedica infatti particolare attenzione alle Ferrari da competizione legate a Chinetti e alla squadra che contribuì a consolidare la presenza della Casa italiana negli Stati Uniti.

Non è soltanto storia delle corse. È anche il racconto di come Ferrari sia diventata, dall’altra parte dell’Atlantico, un simbolo italiano riconoscibile molto oltre il pubblico degli appassionati di motorsport.

Vignale racconta l’epoca in cui l’auto era ancora un abito su misura

Accanto a Ferrari, il concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026 dedica un ruolo centrale a Carrozzeria Vignale.

Per comprenderne l’importanza bisogna dimenticare per un momento il modo in cui acquistiamo un’automobile oggi.

Per buona parte del Novecento telaio, meccanica e carrozzeria potevano avere storie differenti. Il costruttore realizzava la base dell’automobile e il cliente poteva rivolgersi a un carrozziere per vestirla secondo un progetto specifico. Era un sistema che trasformava alcune vetture in oggetti quasi sartoriali.

Vignale appartiene pienamente a quella stagione del design automobilistico italiano.

Fondata a Torino nel dopoguerra, la carrozzeria collaborò con diversi costruttori e lasciò una traccia particolarmente significativa nella storia Ferrari. Non sorprende quindi che Pebble Beach abbia deciso di affiancare una classe generale dedicata a Vignale a quella riservata specificamente alle Ferrari con carrozzeria Vignale. La lista ufficiale delle classi 2026 distingue infatti “Ferrari Vignale” e “Vignale” come due categorie separate.

È una distinzione che aiuta anche il pubblico meno esperto a leggere queste automobili in modo diverso.

Una Ferrari storica non è interessante soltanto perché porta il Cavallino sul cofano. Può raccontare anche l’interpretazione che un carrozziere ha dato di quella meccanica attraverso il disegno di un parafango, la proporzione del tetto, la forma della calandra o il rapporto tra superfici vetrate e carrozzeria.

Ed è proprio in questi dettagli che il concetto di eleganza automobilistica assume un significato concreto.

 

La Lamborghini Miura festeggia 60 anni nel luogo simbolo delle auto da collezione

Ferrari e Vignale non saranno gli unici protagonisti italiani della Pebble Beach Automotive Week 2026. Lamborghini ha scelto la California per celebrare i 60 anni della Miura, presentata per la prima volta nel 1966 e diventata nel tempo una delle auto da collezione più riconoscibili al mondo.

Per l’anniversario, il 3° fairway del Pebble Beach Golf Links ospiterà una mostra speciale dedicata esclusivamente alla Miura. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è realizzare il più grande raduno di Lamborghini Miura mai riunito in un unico luogo, superando quelli organizzati in occasione del 40° e del 50° anniversario del modello.

La scelta di celebrare la Miura proprio a Pebble Beach ha un significato che supera il semplice anniversario. Quando apparve negli anni Sessanta, la Lamborghini cambiò il modo di immaginare un’automobile sportiva. La disposizione trasversale del motore in posizione centrale, unita alle proporzioni estremamente basse e al disegno della carrozzeria, contribuì a definire quella che negli anni successivi sarebbe diventata l’idea moderna di supercar.

Ma a sessant’anni di distanza la Miura interessa anche per un altro motivo. È uno degli esempi più chiari di come un’automobile possa uscire dalla propria epoca senza perdere forza estetica. Le proporzioni, il cofano molto basso, la linea dei finestrini e i caratteristici dettagli intorno ai fari continuano a renderla immediatamente riconoscibile anche a chi non conosce la sua storia tecnica.

Pebble Beach offrirà quindi la possibilità di osservare più esemplari insieme e di leggere l’evoluzione, la conservazione e il valore culturale di un modello che oggi appartiene pienamente alla storia del design automobilistico.

La mostra dedicata alla Miura sarà aperta al pubblico domenica 16 agosto 2026, parallelamente al Pebble Beach Concours d’Elegance. È un’aggiunta che rende ancora più significativa la presenza italiana durante la settimana californiana: Ferrari racconta la competizione e le Gran Turismo, Vignale ricorda la grande stagione delle carrozzerie e Lamborghini porta una delle automobili che hanno trasformato il concetto stesso di auto da sogno.

Gli Speedster raccontano quando la velocità iniziò a cambiare la forma delle auto

L’edizione dei 75 anni non guarda soltanto all’Italia.

Tra le classi speciali annunciate per il 2026 ci sono gli Early Speedsters americani costruiti prima della Prima guerra mondiale. L’organizzazione li affianca alle American Classic, alle Packard, alle Duesenberg e alle Rolls-Royce anteguerra.

Sono automobili lontanissime dall’idea contemporanea di vettura sportiva, ma permettono di capire quanto presto il desiderio di velocità abbia influenzato l’aspetto delle auto.

Prima dell’aerodinamica studiata nelle gallerie del vento, prima delle appendici e della ricerca millimetrica dell’efficienza, alleggerire una carrozzeria e ridurne gli elementi significava già comunicare prestazioni.

Lo Speedster diventa così una delle prime interpretazioni dell’automobile come oggetto dedicato al piacere della guida, non semplicemente come mezzo di trasporto.

A Pebble Beach il confronto con le Ferrari costruite diversi decenni più tardi permette di leggere questa evoluzione senza bisogno di una lezione di storia: bastano le proporzioni delle vetture.

Le Streamliner degli anni Trenta anticipavano già l’auto del futuro

Un altro capitolo particolarmente visivo sarà quello delle Streamliner Coupés anteguerra.

Negli anni Trenta la ricerca aerodinamica iniziò a modificare radicalmente il modo di disegnare treni, aeroplani, automobili e persino oggetti domestici. Linee arrotondate, superfici continue e forme allungate suggerivano velocità anche quando il veicolo era fermo.

Pebble Beach riunirà nel 2026 una classe dedicata proprio alle Streamliner Coupés costruite prima della Seconda guerra mondiale.

Sono auto d’epoca che oggi possono apparire quasi futuristiche.

Il paradosso è interessante: modelli disegnati novant’anni fa continuano a sembrare radicali perché appartengono a un momento nel quale progettisti e carrozzieri stavano cercando una nuova forma per l’automobile.

È uno dei punti nei quali Pebble Beach si avvicina maggiormente al mondo del design. L’interesse non è più soltanto rivolto a motori, risultati sportivi o rarità, ma alla capacità di un oggetto industriale di rappresentare l’immaginario del proprio tempo.

Le corse di Pebble Beach ricordano che molte auto da collezione nacquero per competere

L’anniversario 2026 riporta inoltre l’attenzione sulle origini sportive di Pebble Beach.

Il concorso nacque infatti nello stesso ambiente delle Pebble Beach Road Races, competizioni disputate sulle strade della Del Monte Forest negli anni Cinquanta. Per il 75° anniversario l’organizzazione ha previsto una selezione dedicata alle vetture che hanno contribuito a costruire quella storia.

È un dettaglio importante perché cambia la percezione stessa dell’evento.

Le auto che oggi vengono lucidate, restaurate e osservate come oggetti da collezione non sono sempre nate per rimanere immobili. Molte sono state costruite per essere guidate rapidamente, affrontare circuiti, percorrere lunghe distanze o sopportare condizioni difficili.

Il concorso cerca quindi di mantenere vivo il legame tra conservazione e utilizzo.

Una carrozzeria perfetta può affascinare, ma sapere che quella stessa automobile ha corso aggiunge un livello diverso al racconto. I graffi, le modifiche, le riparazioni e la documentazione storica diventano parte della sua identità.

Il motorsport giapponese entra nella storia raccontata da Pebble Beach

Tra le novità più interessanti del programma 2026 c’è anche una categoria dedicata al Japanese Motorsports.

È una scelta che allarga ulteriormente l’idea tradizionale di auto da collezione. Il mondo dei concorsi d’eleganza è stato per molti anni associato soprattutto alle grandi automobili europee e americane della prima metà del Novecento. Con il trascorrere del tempo, però, anche le sportive e le vetture da corsa giapponesi sono entrate pienamente nella cultura del collezionismo internazionale.

La classe annunciata da Pebble Beach riconosce questa evoluzione e porta sullo stesso prato linguaggi automobilistici nati in periodi e continenti differenti.

È anche la dimostrazione che il concetto stesso di “classico” non è immobile.

Ogni generazione finisce per attribuire valore storico alle automobili che hanno caratterizzato la propria epoca. Un processo che sta progressivamente coinvolgendo vetture degli anni Settanta, Ottanta e Novanta e che modifica anche il pubblico dei grandi eventi internazionali.

 

Concorso d'eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

Concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026, Ferrari e Vignale raccontano 75 anni di auto da sogno

 

Pebble Beach ha trasformato le auto d’epoca in una cultura da vivere

C’è infine una ragione per cui il concorso d’eleganza di Pebble Beach continua ad avere un peso che supera quello delle automobili esposte.

Il luogo conta.

Il 18° fairway del Pebble Beach Golf Links, la costa californiana e l’atmosfera della Monterey Peninsula costruiscono uno scenario immediatamente riconoscibile. L’evento principale diventa così il momento culminante di una settimana nella quale collezionisti, case automobilistiche, appassionati e addetti ai lavori si incontrano attorno alla cultura dell’automobile. Il Concours è infatti indicato ufficialmente come appuntamento principale della Pebble Beach Automotive Week.

Qui il collezionismo incontra inevitabilmente il lifestyle.

Non perché le automobili diventino semplici accessori, ma perché intorno a loro si costruisce un modo di vivere la passione fatto di ricerca, conservazione, viaggi, design e relazioni.

Le automobili più importanti possono trascorrere anni lontane dal pubblico, custodite all’interno di collezioni private. Quando arrivano a Pebble Beach tornano invece a condividere uno spazio comune e, soprattutto, una storia.

A 75 anni dalla prima edizione, Pebble Beach resta il palcoscenico delle auto d’epoca più desiderate

Il Pebble Beach Concours d’Elegance del 2026 si terrà domenica 16 agosto e celebrerà 75 edizioni di una manifestazione nata nel 1950. Ferrari sarà il principale marchio protagonista e Vignale il carrozziere celebrato, mentre il programma comprenderà anche Speedster americani anteguerra, Streamliner, automobili dell’India reale, vetture legate alla storia delle corse di Pebble Beach e una classe dedicata al motorsport giapponese.

Settantacinque anni sono sufficienti per cambiare completamente l’idea di automobile desiderabile.

Alcune vetture che nel 1950 erano semplicemente moderne sono oggi pezzi da collezione. Automobili un tempo considerate usate sono diventate storiche. Marchi scomparsi sono stati riscoperti, mentre modelli nati per correre vengono oggi conservati come testimonianze culturali.

Ferrari e Vignale rappresentano perfettamente questo passaggio.

Una racconta la competizione, le Gran Turismo e l’espansione internazionale dell’automobile italiana. L’altra ricorda il periodo nel quale una carrozzeria poteva trasformare la stessa base meccanica in qualcosa di personale e immediatamente riconoscibile.

Il concorso d’eleganza di Pebble Beach 2026 mette queste storie una accanto all’altra. Ed è probabilmente questo, più ancora del valore delle automobili presenti, a spiegare perché dopo 75 edizioni Pebble Beach continui a essere uno degli appuntamenti più osservati nel mondo delle auto d’epoca.