Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Nicolò Bulega vince la Race of Champions  al WDW 2026 dopo essere partito dalla pole position e chiude davanti ad Alberto Surra e a Lorenzo Baldassarri. Al Misano World Circuit, nella domenica del World Ducati Week, il pilota del Team Aruba.it Racing ha guidato la gara dal via alla bandiera a scacchi, confermando la superiorità già mostrata nelle qualifiche. Surra ha conquistato il terzo posto dopo aver superato Baldassarri nelle prime fasi, mentre il pilota Pata Go Eleven ha completato un podio tutto legato al mondo Superbike. Pecco Bagnaia è stato il migliore tra i piloti MotoGP.

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

 

Bulega parte dalla pole e costruisce la vittoria senza lasciare spazio agli inseguitori

Nicolò Bulega ha trasformato la pole position in vittoria nella WDW 2026 Race of Champions, confermando a Misano una condizione tecnica e mentale di altissimo livello. La partenza dalla prima casella gli ha permesso di entrare subito nella parte più importante della gara: quella in cui bisogna evitare il traffico, prendere il ritmo e impedire agli avversari di usare la scia.

La Race of Champions non è una gara di campionato, ma davanti al pubblico del World Ducati Week nessun pilota scende in pista per fare presenza. Bulega lo ha dimostrato dal primo giro, quando ha preso il comando e ha iniziato a costruire un margine progressivo sugli inseguitori. Non ha avuto bisogno di forzare oltre il necessario. Ha gestito la Panigale V4S con precisione, mantenendo un passo sufficiente per tenere Surra fuori dalla zona di attacco.

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

 

 

Il valore della vittoria sta anche nel modo in cui è arrivata. Bulega non ha vinto approfittando di errori altrui, ma imponendo il proprio ritmo. Dopo la pole del sabato, la gara della domenica ha chiuso un fine settimana quasi perfetto. Nel contesto del World Ducati Week, questo risultato pesa perché mette Bulega al centro della scena Ducati davanti a piloti MotoGP, Superbike e specialisti delle derivate di serie.

Il successo conferma anche il feeling del pilota con la Ducati Panigale V4. In una gara breve, dove ogni giro ha un peso immediato, Bulega ha gestito partenza, passo e margine con la lucidità di chi sa di avere il controllo della situazione. La bandiera a scacchi ha certificato una vittoria netta, costruita prima con la pole position e poi completata con una gara senza sbavature.

Surra passa Baldassarri e completano il podio da Superbike

Alle spalle di Bulega, la lotta più interessante è stata quella per il secondo posto. Lorenzo Baldassarri partiva dalla seconda casella e nelle prime fasi è riuscito a restare nelle posizioni di vertice. Alberto Surra, però, ha trovato il momento giusto per attaccare e alla Quercia ha superato il pilota del team Pata Go Eleven, prendendosi una seconda posizione molto importante.

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

 

Surra ha poi dovuto difendersi nel finale. Baldassarri è tornato sotto, ha ridotto il distacco e ha chiuso a meno di tre decimi dal secondo posto. Questo dettaglio racconta bene la tensione della parte finale: Bulega era ormai davanti, ma alle sue spalle il podio non era ancora deciso. Surra ha retto la pressione e ha portato a casa un risultato di grande valore per il Team Motocorsa Racing.

Il podio formato da Bulega, Surra e Baldassarri ha un significato sportivo chiaro. La Race of Champions 2026 ha premiato i piloti più vicini al mondo Superbike e alle derivate di serie, quelli più abituati a interpretare una moto come la Panigale V4 in condizioni di gara. Non è una bocciatura per i piloti MotoGP, perché il contesto tecnico è diverso, ma è una conferma del livello raggiunto dai protagonisti Superbike dentro l’universo Ducati.

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

 

Baldassarri ha chiuso terzo, ma la sua gara resta solida. Dopo una buona qualifica, ha lottato per il secondo posto fino alla fine e ha completato un podio molto competitivo. In una Race of Champions così corta, restare agganciati fino all’ultimo è già un segnale di ritmo e concentrazione.

Bagnaia il primo pilota della MotoGP in una gara dominata dai piloti Superbike

Pecco Bagnaia era uno dei nomi più attesi della WDW 2026 Race of Champions. Il pilota ufficiale Ducati MotoGP si era qualificato nelle prime posizioni, ma prima della partenza è stato arretrato in griglia dopo quanto accaduto durante le qualifiche, quando aveva tagliato una parte della pista. Questo ha cambiato la sua gara, costringendolo a partire più indietro rispetto alla posizione ottenuta sul cronometro.

Bagnaia ha comunque chiuso come migliore tra i piloti MotoGP. È un dato importante perché conferma la sua capacità di adattarsi a un contesto diverso rispetto alla Desmosedici GP. La Panigale V4 richiede un approccio differente, soprattutto in una gara breve e con piloti che su questo tipo di moto hanno riferimenti più immediati.

La sua corsa è stata concreta. Non ha avuto la possibilità di lottare per la vittoria, perché Bulega ha preso subito margine e davanti il gruppo Superbike ha imposto un ritmo molto forte. Però Bagnaia ha saputo restare nella parte alta della classifica e ha rappresentato il riferimento MotoGP dentro una gara che, per andamento e podio finale, ha parlato soprattutto il linguaggio delle derivate di serie.

La Race of Champions serve anche a questo: mette piloti abituati a campionati diversi sulla stessa pista e crea un confronto diretto, anche se non perfettamente sovrapponibile. A Misano, la risposta è stata abbastanza chiara. I piloti Superbike hanno sfruttato meglio il pacchetto, mentre i piloti MotoGP hanno corso con un atteggiamento più prudente, anche per evitare rischi inutili in una fase intensa della stagione.

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

 

Marc Marquez non forza e sceglie di chiudere senza prendere rischi

Marc Marquez era uno dei piloti più osservati del fine settimana. La sua presenza al World Ducati Week ha un peso enorme per i tifosi, ma nella Race of Champions il nove volte campione del mondo ha scelto una gara senza eccessi. Non ha cercato il duello a ogni costo e ha chiuso lontano dal podio, confermando un approccio prudente.

La scelta è comprensibile. La Race of Champions è spettacolare, importante per il pubblico Ducati, ma non vale punti per il Mondiale. Per un pilota impegnato nella stagione MotoGP, il rischio va sempre misurato. Marquez ha interpretato la gara con intelligenza, evitando situazioni troppo aggressive e portando a termine l’appuntamento senza complicazioni.

Questo non toglie valore alla sua presenza. Al contrario, il pubblico di Misano ha vissuto il World Ducati Week anche attraverso il contatto diretto con i grandi nomi della MotoGP. Marquez resta uno dei volti più attesi, anche quando decide di non spingere oltre il limite.

La sua gara racconta una differenza importante rispetto a Bulega. Per il pilota Superbike, la Race of Champions era un’occasione da trasformare in risultato. Per Marquez, era soprattutto un momento da vivere con il pubblico Ducati senza compromettere il programma sportivo della stagione. Due approcci diversi, entrambi comprensibili.

Race of Champions finisce con un podio che parla Superbike

Il World Ducati Week 2026 ha trovato nella Race of Champions uno dei suoi momenti più forti. Ducati aveva preparato l’evento con un formato più articolato, tra prove libere, qualifiche e gara ufficiale, inserendolo dentro le celebrazioni dei 100 anni della Casa di Borgo Panigale. A Misano, la pista è diventata il punto d’incontro tra la festa del marchio e la competizione vera.

La vittoria di Bulega dà una fotografia precisa del momento Ducati. Da una parte c’è la forza della MotoGP, rappresentata da Bagnaia, Marquez, Morbidelli e Di Giannantonio. Dall’altra c’è la solidità del mondo Superbike, che nella Race of Champions ha occupato il podio e ha imposto il ritmo. Il risultato non va letto come una sfida interna, ma come una dimostrazione della profondità tecnica e sportiva del progetto Ducati.

Bulega vince WDW 2026 Race of Champions e lo fa nel modo più completo: pole position, partenza al comando, gestione della gara e successo finale. Surra e Baldassarri completano un podio che premia velocità, esperienza e capacità di interpretare la Panigale V4. Bagnaia resta il migliore tra i piloti MotoGP, mentre Marquez sceglie la prudenza.

La Race of Champions non assegna un titolo, ma racconta molto. Racconta il rapporto tra Ducati e i suoi piloti, il legame con il pubblico e il valore simbolico di Misano per la Casa di Borgo Panigale. Soprattutto, racconta un Bulega sempre più centrale nel presente sportivo Ducati. Davanti al popolo rosso, non si è limitato a vincere una gara-evento. Ha confermato di essere uno dei riferimenti più forti dell’universo Ducati.

 

 

 

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio

Bulega vince la Race of Champions al WDW 2026 Surra e Baldassarri completano il podio