BMW M x MotoGP: 25 anni di potenza, performance e passione
Axel Mittler: “Colleghiamo BMW M alla passione dei fan della MotoGP”

BMW M x MotoGP Axel Mittler
Axel Mittler lavora in BMW da quasi sedici anni e, dal gennaio 2012, è il responsabile della collaborazione tra la casa tedesca e la MotoGP. Dopo esperienze importanti nei programmi con la Red Bull Air Race e la Formula E, oggi ricopre il ruolo di Marketing Manager di BMW M, occupandosi dell’intera partnership con il Campionato del Mondo MotoGP.
Questa collaborazione esiste fin dal 1999, e Mittler si dice estremamente orgoglioso di un rapporto a lungo termine con Dorna Sports, che ha dato risultati significativi sia a livello sportivo che d’immagine.
Il target della collaborazione: Safety Car e Safety Bike
Il cuore di questa partnership è rappresentato dalle BMW M Safety Car MotoGP, le auto di sicurezza che vediamo regolarmente in pista e in TV. Ma il supporto non si limita alle quattro ruote: la casa bavarese fornisce anche le Safety Bike, parte integrante dell’apparato di sicurezza della MotoGP.
All’interno del paddock esiste inoltre un’area dedicata agli ospiti d’onore, il celebre VIP Village, dove i visitatori possono partecipare a esclusivi service road tours lungo i viali di servizio del circuito e nel paddock, a bordo dei BMW X Shuttle – modelli come X5M, X3M e XM.
In totale, BMW fornisce dieci shuttle e sei BMW M Safety Car MotoGP per ogni weekend di gara.
“Due di queste Safety Car vengono presentate sulla griglia di partenza come i nostri modelli più recenti”, spiega Mittler. “Quest’anno si tratta della M5 e della XM. Le altre quattro sono veicoli di riserva, alcune utilizzate anche per motivi medici. Inoltre, Loris Capirossi, responsabile della sicurezza, guida una Safety Car per verificare le condizioni della pista in caso di incidenti, perdite d’olio o altre situazioni critiche.”
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Dall’Europa al mondo: una presenza globale
Mittler spiega che esiste una differenza tra gli eventi europei e quelli extraeuropei:
“In Europa disponiamo di sei Safety Car, mentre per le gare oltreoceano Dorna trasporta tre BMW M Safety Car MotoGP e una Safety Bike”.
Le due Safety Bike presenti in griglia vengono utilizzate anche per i media laps del venerdì pomeriggio, offrendo alle emittenti televisive la possibilità di mostrare un giro completo del circuito. Inoltre, sono fondamentali per le misurazioni dei sector timing, poiché montano gli stessi transponder delle moto MotoGP.
Un lavoro di precisione che contribuisce a garantire la sicurezza e la fluidità di ogni sessione, in un contesto tecnico e adrenalinico che riflette perfettamente lo spirito BMW M MotoGP.

BMW M x MotoGP: 25 anni di potenza, performance e passione
BMW filosofia e obiettivi della partnership
Parlando della filosofia che guida questa collaborazione, Mittler sottolinea i risultati ottenuti in termini di portata e brand awareness, ma anche di riscontro da parte dei clienti:
“BMW M produce vetture ad alte e altissime prestazioni. Ed è per questo che siamo qui come partner: perché il pubblico della MotoGP è esattamente il nostro target. Questo è un Campionato del Mondo che si svolge in 19 Paesi su 4 continenti, e insieme alla Formula 1 è uno dei pochi eventi capaci di raggiungere un pubblico globale.”
“Naturalmente non si tratta solo degli spettatori presenti in circuito – in media circa 150.000 – ma anche dei milioni di telespettatori in tutto il mondo che seguono la MotoGP e riconoscono le nostre BMW M Safety Car MotoGP. Questo è il motivo per cui siamo qui: per aumentare la portata e la brand awareness”, aggiunge Mittler.
BMW Motorrad e il futuro della MotoGP
Alla domanda sul perché, nella nuova era dei motori 850cc dopo il 2027, BMW non partecipi come costruttore, Mittler risponde con sincerità:
“Non posso dare una risposta definitiva, perché lavoro in BMW M, nella divisione delle quattro ruote. Ci sono voci secondo cui BMW Motorrad starebbe valutando un ingresso in MotoGP, ma non sono coinvolto nei dettagli. BMW Motorrad partecipa già al WorldSBK, ma non conosco le ragioni né i piani futuri.”
Il futuro potrebbe quindi riservare sviluppi interessanti. Un eventuale ingresso di BMW Motorrad nel Mondiale MotoGP rafforzerebbe ulteriormente la sinergia tra le divisioni del gruppo, creando un filo diretto tra le BMW M Safety Car MotoGP e le moto derivate dalla produzione di serie.

BMW M x MotoGP Dimitris Diatsidis e Axel Mittler
DNA comune con i fan della MotoGP
Oltre a rafforzare l’immagine e la visibilità del marchio M, il paddock della MotoGP è anche un’opportunità per i fan di vedere da vicino le vetture BMW M e scoprire la loro tecnologia all’avanguardia.
“Esattamente”, conclude Mittler. “Fin dall’inizio, colleghiamo BMW M e le nostre vetture ad alte prestazioni con la passione dei fan della MotoGP. Gli appassionati di questo sport amano il motorsport tanto quanto noi. C’è un DNA comune che ci unisce e questa sintonia funziona alla perfezione.”
Con queste parole, Axel Mittler riassume l’essenza di una collaborazione che dura da oltre vent’anni e che continua a rafforzare il legame tra BMW M e il palcoscenico più emozionante delle due ruote: la MotoGP.
La filosofia BMW M MotoGP: performance e precisione senza compromessi
Il marchio M, simbolo di prestazioni e rigore ingegneristico, trova nella MotoGP un contesto ideale per esprimere la propria essenza. Le BMW M Safety Car MotoGP rappresentano il punto di incontro tra tecnologia e passione, dove ogni intervento in pista diventa dimostrazione di controllo, velocità e affidabilità.
Queste vetture non sono semplici auto di servizio: incarnano la filosofia BMW M MotoGP – precisione tedesca, emozione sportiva e un linguaggio comune con i piloti che vivono la velocità come forma di arte meccanica.
È il modo in cui BMW racconta se stessa: non solo come costruttore, ma come partner tecnico e culturale del mondo delle corse.

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