Arturo Merzario in pista a Imola con una Alfa Romeo Giulia Sprint GTA
Il ritorno del cowboy del motorsport nell’arena delle Alfa Romeo storiche. Ha il passo leggero di chi ha vissuto le corse con il cuore, il sorriso sornione di chi ha domato prototipi da 500 cavalli e il cappello da cowboy come firma riconoscibile. Arturo Merzario, classe 1943, è tornato a calcare l’asfalto di uno dei templi del motorsport mondiale, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in occasione del quarto round dell’Alfa Revival Cup 2025, disputato lo scorso weekend.

Arturo Merzario in pista a Imola con una Alfa Romeo Giulia Sprint GTA
Una partecipazione che non è passata inosservata, tanto per la sua aura da leggenda quanto per il legame profondo con il marchio Alfa Romeo: Merzario ha infatti corso negli anni ’70 con le mitiche Tipo 33, regalando alla Casa del Biscione vittorie epiche e una passione che ancora oggi arde tra gli appassionati.
Imola: una pista che parla la lingua dei campioni
Il circuito scelto per il quarto appuntamento stagionale non è un tracciato qualunque. Imola, con il suo disegno tecnico e le sue curve scolpite nella memoria collettiva — Tamburello, Villeneuve, Tosa, Piratella, Acque Minerali, Rivazza — rappresenta una vera sfida anche per i veterani. E proprio su questo asfalto che ha visto sfrecciare Senna, Schumacher e tanti altri giganti, Arturo Merzario ha scritto un nuovo capitolo della sua carriera, condividendo l’abitacolo della Giulia Sprint GTA 1600 numero 26 con Fabian Körber, portacolori del Team Alfa Delta OKP.
Una Giulia Sprint GTA per tornare là dove tutto è cominciato
A distanza di decenni dalle sue imprese con le Alfa da corsa, Merzario è risalito su una vettura del Biscione, dimostrando ancora una volta che il talento non conosce anagrafe. La Giulia Sprint GTA 1600 è un’icona dell’automobilismo storico, agile e aggressiva quanto basta per divertirsi tra i cordoli ma, soprattutto, perfetta per interpretare lo spirito dell’Alfa Revival Cup: correre con passione, rispetto e un pizzico di nostalgia.

Arturo Merzario
La coppia Merzario-Körber ha saputo valorizzare al meglio le caratteristiche della vettura, regalando al pubblico un perfetto connubio tra classe ed entusiasmo. E nei box, nel paddock e sulle tribune, gli occhi erano tutti per lui, per quel cowboy in rosso che ha saputo attraversare le epoche restando sempre fedele a se stesso.
Una griglia ricca di storia e motori rombanti
Il quarto round dell’Alfa Revival Cup non ha vissuto solo del ritorno di Merzario. In pista, un parterre di assoluto valore ha dato vita a sfide serrate e spettacolari. Dalla nutrita classe GTAm 2000cc, con le vetture della Jolly Car Squadra Corse (#81 e #86) e del Carrera Team (#88), alle più leggere e scattanti GTA 1300 Junior, fino alle combattive GT Veloce 2000, ogni categoria ha offerto emozioni genuine.
Tra i protagonisti da segnalare anche i fratelli Sordi (#12), Ludwig (#32), Hager (#55), Milla e Plagos (#220), e il ritorno in grande stile della #36 di Ondrak e Bortolami. La competizione è stata serrata, ma sempre corretta, in pieno stile gentleman driver.
Il paddock dell’Alfa Revival Cup una festa per appassionati
Uno dei tratti distintivi di questo campionato è l’atmosfera unica che si respira nel paddock. Aperto al pubblico con un biglietto accessibile da 15 euro, lo spazio dietro le quinte si trasforma in un vero e proprio museo dinamico a cielo aperto, dove si può ammirare da vicino la bellezza senza tempo delle Alfa Romeo d’epoca, osservare i meccanici al lavoro o scambiare due parole con piloti e preparatori.
In questo contesto, la presenza di Merzario ha rappresentato un’autentica attrazione. Sempre disponibile, ironico e appassionato, si è concesso a foto, aneddoti e strette di mano, dimostrando ancora una volta perché è considerato un’icona vivente dell’automobilismo italiano.

Arturo Merzario nel paddock
Quando la storia incontra la passione: Arturo Mezzario ne è la prova
In un’epoca in cui spesso si rincorrono innovazione e tecnologia, l’Alfa Revival Cup e figure come Arturo Merzario ci ricordano che il motorsport è, prima di tutto, un fatto di cuore. Il ritorno in pista di una leggenda, a bordo di una vettura che ha fatto la storia, in un circuito iconico come Imola, è un momento da incorniciare.
Il prossimo appuntamento è fissato al Mugello dal 5 al 7 settembre, ma la magia di questo fine settimana romagnolo è destinata a rimanere impressa nella memoria di tutti. Perché la storia non si guarda soltanto nei libri: a volte, corre ancora veloce tra i cordoli.
