Arnaldo Upali, Holy Freedom

Arnaldo Upali è il fondatore di Holy Freedom, brand italiano di abbigliamento motociclistico casual. Ogni pezzo è il frutto della sua estrosità e della sua passione per le moto. Abbiamo incontrato l’ideatore del “cane senza testa” durante l’Eicma 2021, dove il brand ha esposto un nuovo casco diamantato. Una rarità non solo nel design.

Arnaldo Upali è il fondatore di Holy Freedom, brand italiano di abbigliamento motociclistico. Ogni pezzo è frutto della sua estrosità.

Arnaldo Upali

Lavorare come stilista per grandi marchi del calcio ha permesso ad Arnaldo Upali di capire veramente quale strada dovesse seguire. La sua passione per le moto e quel sentimento di libertà ad essa legato. Nasce così Holy Freedom, linea di abbigliamento motociclistico che ha la caratteristica di rappresentare perfettamente questo stato d’animo. La scelta del logo, un cane con la testa mozzata, per quanto possa apparire non convenzionale, non è certo stata presa a caso spiega Arnaldo. Esprime la sintesi di tale sentimento, poiché è un cane a cui non si può mettere un guinzaglio e quindi libero a prescindere. 
Ne è derivata una linea di abbigliamento di impostazione fashion, per lui e lei, con un carattere particolare che aiuta a distinguerla da tutte le altre in circolazione. Idea questa che può essere benissimo condivisa anche da chi non è necesariamente coinvolto in ambiente motociclistico. 
Il buongusto è il riferimento principale in Holy Freedom. Lo dimostra anche il tipo di moto presenti all’Eicma. Una fast track e una speedway. Entrambe si fanno notare soprattutto per lo stile del gesto, armonioso e perfetto, compiuto per guidarle. Infatti sono moto che si guidano “di traverso” su un terreno in terra battuta. Disciplia di nicchia, a cui Arnaldo si diletta con vero piacere. Questo perché il suo per le moto è amore vero, puro. Di moto ne ha diverse e, le sue preferite sono i “chopper”. Le elettriche sono affascinanti e, ne loda soprattutto il feeling istantaneo che si riesce ad avere. Tuttavia difficilmente rinuncerebbe alla sua Ducati Monster, che è anche “la moto” di tutti i giorni.

Arnaldo Upali

Arnaldo Upali

 

 

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