Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

L’Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi conquistò la sua prima vittoria nel Motomondiale 1996 sarà venduta all’asta da RM Sotheby’s. Si tratta della moto utilizzata dal pilota italiano durante tutta la stagione della 125 GP, compresa la storica vittoria di Brno che diede inizio alle 115 vittorie della sua carriera nel Motomondiale. Una moto che oggi rappresenta uno dei pezzi più importanti della storia moderna della MotoGP.

 

Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

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Nel 1996 Valentino Rossi arrivò nel mondiale senza sapere che avrebbe cambiato la MotoGP

Nel 1996 Valentino Rossi non era ancora “The Doctor”. Non era il nove volte campione del mondo che avrebbe cambiato la MotoGP. Era semplicemente un ragazzo italiano di 17 anni arrivato nel mondiale con molta velocità e ancora tutto da costruire.

Il paddock della 125 era uno degli ambienti più duri del motociclismo. Le piccole cilindrate due tempi erano la vera scuola dei campioni. Le gare erano aggressive, ravvicinate, spesso decise negli ultimi giri, e ogni dettaglio faceva la differenza.

Dopo aver impressionato nelle categorie giovanili italiane, Rossi venne scelto da Aprilia e dalla Scuderia AGV Aprilia per affrontare il campionato mondiale 125. Una scommessa importante sia per il pilota sia per la casa di Noale, che in quegli anni stava costruendo gran parte del proprio prestigio internazionale proprio nelle classi leggere del Motomondiale.

La moto utilizzata da Rossi in quella stagione era l’Aprilia RS125R oggi proposta all’asta. Telaio numero 1291195. La stessa moto con cui il pilota italiano debuttò nel mondiale sul circuito malese di Shah Alam.

All’esordio Rossi chiuse sesto. Un risultato già significativo in una categoria piena di talenti internazionali. Ma soprattutto fu la prima volta in cui il numero 46 comparve sulla griglia di partenza del Motomondiale.

L’Aprilia RS125R era una moto difficile da guidare ma perfetta per creare campioni

L’Aprilia RS125R rappresenta perfettamente un’epoca che oggi non esiste più. Le 125 due tempi erano moto leggere, nervose, velocissime in rapporto alla cilindrata e soprattutto molto difficili da guidare al limite.

 

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Il motore monocilindrico due tempi da 125 cc utilizzava un carburatore Dell’Orto e richiedeva precisione assoluta. Per andare forte serviva mantenere velocità in percorrenza, sfruttare ogni centimetro della pista e non perdere mai fluidità.

Non c’era margine per errori.

Era una categoria che obbligava i piloti a sviluppare sensibilità, istinto e capacità di gestione del rischio. Per questo molti dei più grandi campioni del motociclismo moderno sono passati dalle 125 GP.

Aprilia, in quel periodo, era uno dei marchi più competitivi del mondiale. Le RS125R erano moto curate nei dettagli e continuamente sviluppate. In griglia erano presenti molti piloti con la stessa base tecnica, ma durante la stagione 1996 Rossi riuscì progressivamente a fare la differenza.

E questo rende ancora più interessante la moto venduta all’asta oggi. Non è soltanto una Aprilia RS125R storica. È la moto che accompagnò Valentino Rossi nella fase più importante della sua crescita sportiva: quella in cui smise di essere una promessa e iniziò a diventare un protagonista.

La stagione 1996 di Valentino Rossi fu una continua crescita tra errori e podi

La stagione 1996 di Valentino Rossi non fu immediatamente vincente. Fu una crescita continua costruita gara dopo gara.

Dopo il sesto posto all’esordio in Malesia arrivarono l’undicesimo posto a Sentul e un altro undicesimo posto a Suzuka. Rossi stava imparando circuiti completamente nuovi e affrontava piloti con molta più esperienza internazionale.

 

Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

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Poi iniziarono ad arrivare risultati sempre più convincenti.

A Jerez chiuse quarto. Lo stesso risultato arrivò anche al Mugello, davanti al pubblico italiano. Erano gare importanti perché mostravano come Rossi fosse ormai stabilmente vicino ai migliori della categoria.

La stagione non fu semplice. Ci furono anche ritiri, come quelli al Paul Ricard e ad Assen, oltre a un’altra gara non conclusa a Donington. Ma proprio questi passaggi spiegano quanto quel campionato sia stato fondamentale per la sua formazione.

Rossi imparava rapidamente.

 

Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

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Al Nürburgring arrivò un quinto posto importante, mentre il vero cambio di passo si vide in Austria. In quella gara il pilota italiano conquistò il primo podio mondiale della carriera chiudendo terzo. Un momento che oggi assume un significato enorme guardando tutto quello che sarebbe arrivato negli anni successivi.

Quel podio rappresentò il primo segnale concreto che Valentino Rossi stava diventando qualcosa di diverso rispetto agli altri giovani piloti della 125.

Nel corso della sua carriera Rossi avrebbe conquistato 235 podi nel Motomondiale tra 125, 250 e MotoGP. Ma tutto iniziò proprio lì, con quella Aprilia RS125R e con una stagione costruita attraverso errori, cadute, crescita tecnica e velocità sempre più evidente.

A Brno Valentino Rossi vinse la sua prima gara mondiale con questa Aprilia

Il momento che trasformò definitivamente quella stagione arrivò a Brno, nel Gran Premio della Repubblica Ceca del 1996.

Fu lì che Valentino Rossi conquistò la sua prima vittoria nel Motomondiale.

Una vittoria che oggi appare storica non soltanto perché fu la prima di 115 successi iridati, ma perché segnò l’inizio di una nuova epoca del motociclismo.

 

Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

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La cosa più importante è che la moto proposta da RM Sotheby’s è esattamente quella utilizzata in quella gara. Non una replica. Non una moto simile. È la vera Aprilia RS125R con cui Rossi salì sul gradino più alto del podio per la prima volta.

Anche il motore installato sulla moto è quello utilizzato durante il weekend di Brno del 1996, dettaglio verificato attraverso i documenti ufficiali del team.

Dopo quella vittoria la carriera di Rossi cambiò velocemente.

Nel 1997 il pilota italiano avrebbe dominato la 125 con 11 vittorie conquistando il titolo mondiale. Poi arrivarono la 250, il passaggio alla classe regina e infine la trasformazione nella più grande icona dell’era moderna della MotoGP.

Guardando oggi quella Aprilia RS125R si osserva il punto esatto in cui tutto ebbe inizio.

L’Aprilia di Valentino Rossi conserva ancora la livrea originale del 1996

Uno degli aspetti più interessanti di questa moto riguarda il suo stato di conservazione.

L’Aprilia RS125R è ancora presentata con la livrea originale utilizzata dalla Scuderia AGV Aprilia durante tutta la stagione 1996. Sul cupolino compare ancora il celebre numero 46 che avrebbe poi accompagnato Valentino Rossi per tutta la carriera.

La moto venne venduta dal team Aprilia a un proprietario privato nel gennaio del 1997, subito dopo la conclusione della stagione mondiale. Successivamente rimase conservata fino al 2013, quando passò all’attuale proprietario.

Secondo la documentazione disponibile, la moto era funzionante al momento dell’acquisto ed è stata poi conservata a lungo senza utilizzo continuativo.

A rendere ancora più importante questa Aprilia Valentino Rossi sono i documenti ufficiali inclusi nella vendita. Sono presenti infatti i fogli gara originali della stagione 1996, capaci di verificare ogni partecipazione della moto durante il campionato mondiale.

Tra i documenti compare anche una nota del team manager Mauro Noccioli relativa proprio alla prima vittoria ottenuta da Rossi.

Per i collezionisti di MotoGP e per gli appassionati della storia Aprilia si tratta di un elemento rarissimo. Non capita spesso di vedere sul mercato una moto così importante accompagnata da una documentazione tanto completa.

 

Aprilia RS125R con cui Valentino Rossi iniziò la leggenda va all’asta

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Le Aprilia due tempi raccontano una MotoGP che oggi non esiste più

Questa Aprilia RS125R racconta anche un periodo del motociclismo profondamente diverso rispetto alla MotoGP moderna.

Negli anni Novanta le piccole cilindrate due tempi erano il luogo in cui i giovani piloti imparavano davvero il mestiere. Le moto erano leggere, fisiche e molto difficili da interpretare. Ogni gara diventava una battaglia continua fatta di scie, frenate aggressive e gruppi compatti fino all’ultima curva.

In quel contesto Valentino Rossi costruì il proprio stile.

La capacità di leggere le gare, la naturalezza nei duelli ravvicinati e l’istinto che avrebbe poi mostrato in MotoGP nascono anche da esperienze come quella vissuta sulla Aprilia RS125R nel 1996.

Oggi la MotoGP è diventata molto più sofisticata dal punto di vista tecnico ed elettronico. Ma proprio per questo le vecchie 125 due tempi continuano ad avere un fascino speciale tra gli appassionati.

Rappresentano un motociclismo più diretto, più imprevedibile e in certi momenti persino più umano.

Ed è probabilmente questo il vero valore della Aprilia Valentino Rossi venduta all’asta da RM Sotheby’s.

Non è soltanto una moto storica. È l’oggetto che racconta il primo capitolo della carriera del pilota che avrebbe cambiato per sempre la MotoGP.