Massimo Rivola risponde a Marquez: a Sepang scoppia il caso giochi di squadra
Le parole di Marc Marquez dopo la Sprint del GP di Malesia provocano la replica dell’amministratore delegato di Aprilia Racing. Interviene anche Gigi Dall’Igna, mentre il duello tra Ogura e Bezzecchi aggiunge un elemento alla discussione.

Massimo Rivola risponde a Marquez: a Sepang scoppia il caso giochi di squadra
Massimo Rivola risponde a Marc Marquez e accende il confronto tra Aprilia e Ducati sui giochi di squadra in MotoGP. Al centro della discussione c’è la Sprint di Sepang: lo spagnolo interpreta l’aggressività di Ai Ogura anche in funzione della lotta mondiale con Marco Bezzecchi. Il dirigente Aprilia replica con una battuta sulla “famiglia”, mentre Gigi Dall’Igna richiama il rispetto dei piloti. Le dichiarazioni arrivano dalle interviste a DAZN España riprese dalla stampa italiana.
Perché Marquez chiama in causa Ogura e Aprilia
La polemica nasce dalla lettura che Marc Marquez offre della sprint race del GP di Malesia. Secondo il pilota Ducati, Ogura aveva un motivo preciso per attaccarlo: evitare di ritrovarsi tra lui e Bezzecchi, sottraendo punti al pilota della squadra ufficiale Aprilia.
È l’interpretazione dello spagnolo delle dinamiche della Sprint, non la dimostrazione di un ordine impartito dal box. La distinzione conta, perché trasforma il significato della notizia: il tema sono le dichiarazioni dei protagonisti, mentre una disposizione specifica a Ogura non risulta accertata dalle fonti qui considerate.
Massimo Rivola replica con il riferimento alla famiglia
Interpellato da DAZN prima della gara lunga, Massimo Rivola respinge la lettura di Marquez e sposta la discussione sul campo avversario. Nella versione riportata da Moto.it, il passaggio più pungente è questo:
«I giochi di squadra li fanno più nella loro famiglia».
Il riferimento appare rivolto a Marc e Alex Marquez, pur senza nominarli espressamente nella battuta. Anche in questo caso, però, un’allusione non prova l’esistenza di accordi tra i fratelli: racconta soprattutto quanto sia acceso il confronto tra i due schieramenti.
Dall’Igna richiama il rispetto dei piloti Ducati
Sull’argomento interviene anche Gigi Dall’Igna. Il direttore generale di Ducati Corse riconosce che un costruttore può avanzare richieste ai propri piloti, ma pone un limite: il rispetto per chi sale in moto e si assume i rischi della competizione.
Dall’Igna osserva inoltre che il legame tra Marc e Alex può rendere più semplice l’intesa. Quanto alle indicazioni Ducati, spiega che la richiesta è di evitare di mettersi reciprocamente in difficoltà tra piloti della stessa marca. Una posizione che distingue la gestione degli interessi del costruttore dall’imposizione di un risultato.
Ogura e Bezzecchi si sfidano anche nella gara di Sepang
La domenica aggiunge un fatto concreto alla discussione. Nel comunicato ufficiale del GP di Malesia, Aprilia descrive il tentativo di sorpasso di Ai Ogura su Marco Bezzecchi negli ultimi giri, con un contatto tra le due RS-GP26.
Ogura conclude quarto. Bezzecchi, dopo aver perso terreno rispetto al giapponese e commesso successivamente un errore, chiude sesto. La battaglia tra i due piloti Aprilia è quindi reale e combattuta, con conseguenze sul risultato.
La nostra lettura è che questo episodio renda poco convincente descrivere l’intero weekend come una sequenza di posizioni stabilite dal box. Non permette di ricostruire eventuali conversazioni interne del sabato, ma mostra che nella gara lunga Ogura ha attaccato Bezzecchi senza rinunciare alla propria occasione.
Oltre la polemica, Rivola indica dove deve migliorare Aprilia
Nel bilancio ufficiale del weekend, Massimo Rivola torna sulle prestazioni. Sepang era una pista attesa come difficile per Aprilia; il distacco concentrato in un settore offre però un’indicazione su dove lavorare. Il dirigente sottolinea inoltre che Bezzecchi, nel finale, aveva esaurito le risorse degli pneumatici.
È questo il doppio piano del GP di Malesia: fuori dalla pista si discute di alleanze e convenienze, in gara restano sorpassi, usura delle gomme ed errori. Per valutare la risposta di Rivola a Marquez servono entrambi, mantenendo distinta la provocazione dalla prova di un ordine di scuderia.






