24 Ore di Le Mans 2026: BMW in prima fila, Ferrari rincorre e Mattia Drudi illumina la vigilia
Chi parte in pole alla 24 Ore di Le Mans 2026? La BMW numero 15 scatterà dalla prima posizione dopo la penalità inflitta alla Cadillac che aveva ottenuto il miglior risultato nella Hyperpole. Dove partiranno le Ferrari? La migliore delle 499P sarà l’equipaggio numero 51 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, mentre la numero 50 di Antonio Fuoco scatterà più indietro. Chi ha firmato una delle prestazioni italiane più importanti della vigilia? Mattia Drudi, autore della pole position nella LMGT3 con l’Aston Martin. La 24 Ore di Le Mans 2026 prenderà il via sabato alle ore 16 sul leggendario Circuit de la Sarthe.

24 Ore di Le Mans 2026: BMW davanti a tutti, Ferrari rincorre e Mattia Drudi illumina la vigilia
La griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans 2026 racconta una storia diversa da quella che molti si aspettavano alla vigilia. Ferrari resta una delle favorite per la vittoria finale, ma dovrà costruire la propria corsa partendo dalle retrovie rispetto ai principali rivali. Davanti a tutti ci sarà BMW, promossa in pole position dopo la penalità che ha colpito Cadillac al termine della Hyperpole.
In una gara che dura ventiquattro ore la posizione in griglia non determina il risultato finale, ma offre comunque indicazioni preziose sugli equilibri della vigilia. E quelli emersi sul Circuit de la Sarthe raccontano di una battaglia più aperta che mai.
Una pole conquistata dopo la bandiera a scacchi della Hyperpole
La lotta per la pole position della 24 Ore di Le Mans 2026 si è conclusa con un colpo di scena.
Cadillac aveva inizialmente conquistato il miglior risultato della Hyperpole, ma una successiva penalità ha modificato l’ordine di partenza, consegnando la prima posizione alla BMW numero 15.
Per la casa tedesca è un risultato importante che conferma quanto visto nelle ultime settimane nel FIA World Endurance Championship. BMW arriva a Le Mans in un momento di crescita costante e la pole rappresenta un segnale chiaro alla concorrenza.
Alle sue spalle si schiereranno Cadillac, Alpine, un’altra BMW e diverse vetture capaci di inserirsi nella lotta per il podio già dalle prime ore di gara.
Naturalmente la vera sfida inizierà sabato pomeriggio. A Le Mans la pole position rappresenta un vantaggio relativo. La storia della corsa endurance più famosa del mondo insegna che affidabilità, strategia e gestione del traffico contano molto più di un singolo giro veloce.
Ferrari non brilla in qualifica ma resta tra le favorite per la vittoria
La Hyperpole non ha regalato sorrisi alla Ferrari.
La migliore delle 499P scatterà infatti dalla quarta fila con l’equipaggio numero 51 composto da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Ancora più indietro partirà la vettura numero 50 affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.
Una situazione che potrebbe sembrare complicata osservando soltanto la classifica della Hyperpole, ma che va interpretata nel contesto della gara.
Negli ultimi anni Ferrari ha dimostrato di saper costruire le proprie vittorie sulla distanza. La 499P ha già conquistato le edizioni 2023, 2024 e 2025 della corsa francese e arriva alla 24 Ore di Le Mans 2026 con l’obiettivo di inseguire uno storico poker consecutivo.
Proprio il successo ottenuto tra i vincitori 2025 dall’equipaggio AF Corse guidato da Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson dimostra come la corsa si decida spesso nelle ore notturne e non nelle qualifiche.
Per questo motivo nessuno nel paddock considera Ferrari fuori dalla lotta per il successo.
Mattia Drudi porta il tricolore davanti a tutti nella LMGT3
Se Ferrari ha vissuto una serata complicata nella classe Hypercar, la soddisfazione italiana è arrivata grazie a Mattia Drudi.
Il pilota romagnolo ha conquistato la pole position della categoria LMGT3 al volante dell’Aston Martin, confermando il suo straordinario stato di forma.

24 Ore di Le Mans 2026: BMW davanti a tutti, Ferrari rincorre e Mattia Drudi illumina la vigilia
La sua prestazione assume ancora più valore considerando il livello della concorrenza presente a Le Mans. Nella categoria GT sono schierati alcuni dei migliori specialisti endurance del panorama mondiale e ottenere la pole significa partire con un vantaggio importante nella gestione delle prime ore di gara.
Per Drudi si tratta di una conferma della crescita mostrata nelle ultime stagioni e di un risultato che lo colloca tra i protagonisti italiani più attesi dell’intero weekend.
Accanto a lui si è messo in evidenza anche Alessio Rovera, autore di una prestazione che ha regalato una prima fila tutta italiana nella LMGT3.
Hypercar, la classe regina promette una battaglia senza esclusione di colpi
L’attenzione principale sarà comunque rivolta alla categoria Hypercar, la classe regina dell’endurance mondiale.
BMW parte davanti a tutti, ma la lista dei pretendenti al successo comprende Ferrari, Cadillac, Toyota, Alpine, Aston Martin, Peugeot e Genesis.

24 Ore di Le Mans 2026: BMW davanti a tutti, Ferrari rincorre e Mattia Drudi illumina la vigilia
Mai come quest’anno il livello appare così equilibrato.
Toyota arriva a Le Mans con tutta l’esperienza accumulata negli ultimi anni. Cadillac ha dimostrato di possedere una velocità impressionante sul giro secco. BMW ha mostrato segnali importanti fin dall’inizio della stagione. Ferrari resta il riferimento delle ultime tre edizioni.
Anche Aston Martin e Genesis rappresentano osservate speciali. Per entrambe, una presenza stabile nelle posizioni di vertice sarebbe già un risultato significativo.
Tutti gli ingredienti lasciano immaginare una delle edizioni più combattute degli ultimi anni.
Sul Circuit de la Sarthe la notte spesso cambia il destino della gara
Chi osserva la griglia di partenza tende spesso a dimenticare una caratteristica fondamentale della 24 Ore di Le Mans 2026.
La gara durerà ventiquattro ore.
Significa affrontare il tramonto, la notte, l’alba e un’intera giornata di corsa sul Circuit de la Sarthe, uno dei tracciati più impegnativi del mondo.
Le temperature cambiano continuamente. Il traffico delle categorie più lente modifica il ritmo dei piloti. Le strategie carburante assumono un’importanza decisiva. Basta una neutralizzazione nel momento sbagliato per perdere minuti preziosi.
È proprio questa imprevedibilità che rende Le Mans diversa da qualsiasi altra gara.
Le qualifiche indicano chi arriva con il miglior pacchetto tecnico. La corsa stabilisce chi riesce davvero a resistere fino alla fine.
Gli orari TV per seguire la corsa endurance più famosa del mondo
La partenza della 24 Ore di Le Mans 2026 è fissata per sabato alle ore 16:00.
Gli appassionati potranno seguire integralmente la gara grazie alla copertura televisiva e streaming dedicata all’evento.
Gli orari TV prevedono la diretta completa su Eurosport e sulle principali piattaforme collegate al FIA World Endurance Championship.
Dalla bandiera verde del sabato pomeriggio fino all’arrivo della domenica, ogni momento potrà rivelarsi decisivo.
Perché Le Mans continua a essere molto più di una gara. È un viaggio lungo ventiquattro ore che mette alla prova piloti, squadre e vetture come nessun’altra competizione al mondo. E quando si spegneranno i semafori sul Circuit de la Sarthe, la griglia di partenza diventerà soltanto un ricordo.

24 Ore di Le Mans 2026: BMW davanti a tutti, Ferrari rincorre e Mattia Drudi illumina la vigilia




