1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

C’è un momento, ogni anno, in cui il tempo sembra rallentare. Non per tutti, ma per chi ama le auto, i racconti d’altri tempi e le curve disegnate sulle mappe d’Italia come segni del destino. Quel momento è la partenza della 1000 Miglia 2025, la rievocazione storica che più di ogni altra riesce a fondere mito, passione e paesaggio in un’unica, emozionante sinfonia meccanica.

 

1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

 

Martedì 17 giugno, da Viale Venezia a Brescia, la magia si è rinnovata. Alle 12:30, il primo rombo ha segnato l’inizio di un viaggio lungo 1900 chilometri, suddivisi in cinque giorni di gara, attraverso borghi, città d’arte, passi montani e coste che parlano la lingua dell’Italia più autentica.
 

1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

Porsche 356 1500 Speedster di Joe Bastianich alla partenza della 1000 Miglia 2025

 

Un percorso “a otto”: tra storia e passione

Il tracciato della 43ª edizione rievocativa riprende la forma “a otto” che caratterizzava le prime edizioni della gara di velocità: un simbolo di infinito, un segno che ben rappresenta il legame eterno tra la Mille Miglia e il cuore degli appassionati.
 

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la 1000 Miglia 2025a Verona

 

La prima tappa: dal Garda a Ferrara

Lasciata Brescia, la carovana ha puntato verso la Val Sabbia, toccando villaggi come Villanuova sul Clisi e i paesi affacciati sul lago di Garda come Manerba, Moniga, Padenghe, Desenzano e Sirmione. Il profumo d’estate si mescola con quello della benzina, e la vista dei bolidi d’epoca lungo le sponde del lago incanta turisti e locali. L’ingresso in Veneto avviene da Peschiera del Garda, poi via verso Verona, patria di Romeo e Giulietta, e Bovolone, prima della cena a Ferrara e del Controllo Orario serale a San Lazzaro di Savena.
 

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1000 Miglia 2025 sul lago di garda

 

Secondo giorno: i passi leggendari

Il mercoledì della 1000 Miglia 2025 è dedicato alle montagne. I partecipanti devono valicare la Futa e la Raticosa, due dei passi più iconici nella storia della corsa. È qui che la meccanica si sposa con il coraggio. La fatica dei motori è ricompensata dalla vista mozzafiato e dall’abbraccio del pubblico. Il pranzo si tiene a Siena, che accoglie gli equipaggi nel suo centro medievale come cavalieri tornati dalla battaglia. Da lì, si torna nella Val d’Orcia con soste a Radicofani, Capodimonte, Marta e Ronciglione, fino al traguardo di tappa a Roma, nella splendida Villa Borghese, per poi sfilare su Via Veneto, sfiorare la Fontana del Tritone e passare davanti al Colosseo.

Terza tappa: serata a San Marino

Dopo aver lasciato Roma, giovedì la corsa punta verso Orvieto, Città della Pieve, Foiano della Chiana e Arezzo, dove è previsto il pranzo. Il pomeriggio è un continuo saliscendi toscano: si passa per Anghiari e Sansepolcro, prima di fare qualcosa di mai visto prima nella storia recente della corsa: un passaggio serale nella Repubblica di San Marino. Il borgo illuminato accoglie le vetture con l’eleganza di un teatro a cielo aperto. Dopo un controllo a Gambettola, la cena si tiene a Cesena, mentre la tappa si conclude a Cervia-Milano Marittima, sul mare Adriatico.

Quarta tappa: dal mare al mare

Venerdì è il giorno più lungo della 1000 Miglia 2025. Si parte dalla costa adriatica e si viaggia fino a quella tirrenica. I nomi delle città sembrano versi poetici: Forlì, Pratovecchio-Stia, Empoli, San Miniato, Pontedera (sede del pranzo). Ma è Livorno a offrire il momento più spettacolare della giornata: l’Accademia Navale della Marina Militare diventa il palcoscenico di una serie di prove cronometrate e di un controllo timbro. Da lì si sale a Viareggio e poi, attraverso il Passo della Cisa, si raggiunge Parma, per l’ultima sosta prima dell’arrivo.

Sabato 21 giugno: il ritorno a Brescia

L’ultima giornata è breve, ma non per questo meno densa di emozioni. Gli equipaggi percorrono gli ultimi 180 chilometri passando per Busseto, Cremona, Soncino, Orzinuovi, Palazzolo, Travagliato e Gussago, fino al traguardo finale a Brescia, dove tutto è cominciato. È qui che il cerchio si chiude, tra gli applausi, la commozione e la consapevolezza di aver scritto un nuovo capitolo della corsa più bella del mondo.

I favoriti: Vesco e Salvinelli, i campioni da battere

Tutti li osservano, molti li ammirano, pochi riescono a batterli: Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, già vincitori di quattro edizioni consecutive, tenteranno la storica quinta impresa sulla leggendaria Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929. Il duo rappresenta il simbolo della costanza e dell’eleganza, un connubio perfetto tra tecnica e passione.
 

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la Lancia Lambda Tipo 214   1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

 

A contendergli la vittoria ci saranno Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli, sempre a bordo della Lambda Casaro VII Serie del 1927, già due volte secondi. Ma il parterre di sfidanti è ricco: Tonconogy-Ruffini, Turelli-Turelli, Sisti-Gualandi, Di Pietra-Di Pietra, Belometti-Ricca e Belotti-Plebani sono pronti a rendere il cronometro una questione di nervi e cuore.

Vip al volante: Bastianich, Cracco, Sirena, Gelmini

Tra gli equipaggi di questa edizione non mancano i volti noti dello spettacolo e della politica. Il più atteso è forse Joe Bastianich, che porterà in gara una splendida Porsche 356 1500 Speedster del 1954, sfidando – in modo simbolico – il collega chef Carlo Cracco, navigatore su una Bugatti T40 del 1927. La sfida tra padelle e pistoni è aperta.
E ancora, in gara troveremo anche l’ex ministra Mariastella Gelmini, che siederà sulla Ermini Glico 1100 Motto del 1952, e due volti celebri della vela italiana, Max Sirena e Giulia Conti, al volante di una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956.
 

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Sirmione la Porsche  356 1500 Speedster durante il passaggio della 1000 Miglia 2025 torna a emozionare

 

Le auto più affascinanti della 1000 Miglia 2025

Difficile dire quale sia l’auto più bella: ognuna ha una storia da raccontare. Ma alcune fanno battere il cuore più forte:

  • Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato (1929) – Una sinfonia su quattro ruote, simbolo dell’eccellenza italiana.
  • Bugatti T40 (1927) – Eleganza francese, dalle linee senza tempo.
  • Porsche 356 1500 Speedster (1954) – Sportiva, compatta, perfetta.
  • Ermini Glico 1100 Motto (1952) – Rara e raffinata, un piccolo gioiello da corsa.
  • Alfa Romeo 1900 Super Sprint (1956) – L’anima sportiva degli anni ’50, con tutta l’eleganza milanese.

Queste auto storiche non sono solo veicoli: sono frammenti di epoche passate, che tornano a vivere per cinque giorni ogni anno, davanti agli occhi sognanti di milioni di spettatori.
 

1000 Miglia 2025: la corsa più bella del mondo torna a emozionare

La 1000 Miglia 2025

 

Un racconto italiano tra motori e storia

Partecipare alla 1000 Miglia – come pilota, spettatore o cronista – significa vivere un viaggio nell’Italia più profonda e autentica. Dai borghi nascosti della Val d’Orcia ai centri storici delle grandi città, dalle salite dell’Appennino alle riviere illuminate dal sole di giugno, ogni chilometro è una cartolina viva, ogni curva un’emozione.
 

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Passaggio della 1000 Miglia 2025 a Siena

 

La 1000 Miglia 2025 non è solo una corsa, è un racconto su ruote che unisce generazioni, attraversa secoli e celebra la bellezza dell’ingegno meccanico e della cultura italiana.