Thimotée Chalamet e Haider Ackermann

Testo di Elena Gandini

A ventitrè anni, Thimotée Chalamet ha conquistato la Serenissima e non solo, a quanto pare: è ormai una star a livello internazionale. Consacrato proprio in questi giorni alla mostra del Cinema di Venezia con il film fuori concorso The King, produzione originale Netflix in cinema selezionati e poi dal 1° novembre sulla piattaforma, è stato acclamato dalla folla.

Film impegnativo che racconta in modo alternativo Enrico V di William Shakespeare, firmato da David Michos, si annuncia già come un successo.

Thimotée Chalamet e Haider Ackermann

Un po’ per Thimotée Chalamet, un po’ per la parte recitata dalla fidanzata Lily-Rose Deep che nel film ha un piccolo ruolo, è la principessa Catherine de Valois che Enrico V sposa dopo aver conquistato la Francia. Lei, figlia dei conosciutissimi Johnny Deep e Vanessa Paradise, è ormai già famosa per la sua bellezza molto somigliante alla madre. Salgono sul podio delle coppie più belle della Laguna, insomma, tra paparazzi al lavoro e fan letteralmente in delirio.

Bellissima lei in un lungo abito impalpabile firmato Chanel, decisamente alternativo lui in Haider Ackermann. Ma chi è questo stilista così eccentrico?

Thimotée Chalamet e Haider Ackermann

47 anni, nato a Bogotà in Colombia, è giunto in Francia che aveva solo nove mesi, adottato da una coppia che potrebbe definirsi nomade: hanno girato il mondo. Studia moda alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, in Belgio, e lavora poi come stagista da John Galliano fino al 2003 quando decide di mettersi in proprio.

Tra viaggi e ammirazione per Yves Saint Laurent, è stato citato spesso come suo successore, niente di meno che da Karl Lagerfeld, direttore creativo di Chanel.

Durante gli studi si appassiona dei drappeggi e di linee minimaliste, senza tralasciare il classico: nel 2003 viene arruolato da Ruffo per la linea Ruffo Research, realizzata completamente in pelle. Nel 2004 gli viene riconosciuto il prestigioso Swiss Textiles Award, mentre dal 2005 crea le linee del gruppo Bvba32.

Thimotée Chalamet e Haider Ackermann

“Penso che questo sia il lusso vivere in giro per il mondo da cittadino bohémien. Ti senti libero e impari ad adattarti molto in fretta. Allo stesso tempo puoi perdere il tuo equilibrio e non ricordare da dove vieni, il che si riflette nella tua creatività”.

Righe, quadri, spina di pesce accostati su rasi o velluti vintage. Le sperimentazioni nella moda maschile arrivano nel 2010 per poi sospendere e riprendere nel 2013 alla Paris Fashion Week: un mix perfetto tra classico e streetstyle. In questi giorni sono suoi i completi di Thimotée Chalamet: ton sur ton, risvoltino extra, fascia in vita per la sera; camicia e camicia over su skinny per il giorno. Un connubio davvero particolare.

 

 

 

 

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– FADE TO GREY – men’s wardrobe ‘SS20 / beloved TIMO BRO. @tchalamet

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