Testo Gaetano Piazzolla

 

James Mangold con Le Mans ’66 – la grande sfida torna sugli schermi e prova ad invertire quella tendenza che vede cinema e motori non sempre un binomio vincente.

James Mangold con Le Mans '66 - la grande sfida torna sugli schermi e prova ad invertire quella tendenza che vede cinema e motori non sempre un binomio vincente.

Un film di stampo classico ed ampio respiro basato sulla “grande sfida” Ferrari v Ford, questo anche il titolo originale del film. Le Mans ’66 – la grande sfida è la vera storia di Carroll Shelby, interpretato da Matt Damon, e di Ken Miles interpretato a sua volta da Christian Bale. Shelby è un ex pilota costretto al ritiro per un problema cardiaco, mentre Miles è un meccanico e pilota eccezionale. Entrambi divennero gli assi vincenti nelle mani di Henry Ford II nel dare inizio a quella che passò alla storia come “la guerra Ferrari Ford”. Due stili completamente diversi nel concepire le automobili. Le prime “create” per pochi, le seconde invece adatte a tutti. Uno scontro non solo automobilistico dunque, ma anche dialettico e concettuale.

James Mangold con Le Mans '66 - la grande sfida torna sugli schermi e prova ad invertire quella tendenza che vede cinema e motori non sempre un binomio vincente.

Nel film velocità e resistenza vanno di pari passo e ne assecondano il lato narrativo. Infatti tutto è ambientato nel circuito di Le Mans, dove si svolge una tra le competizioni automobilistiche più affascinanti e logoranti, la 24 ore. Mangold ne favorisce questo aspetto e lo struttura in modo tale che ogni personaggio coinvolto gli dia il giusto approfondimento.
Uno sguardo interessante sullo sport automobilistico di quegli anni, con una morale intramontabile, la vittoria non può essere comprata, tuttavia si possono comprare le persone giuste per vincere.

 

©Riproduzione riservata